Data: 13/10/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Il radiotaxi? Arriva dopo sessant'anni. Le spine della mobilità. Pescara agli ultimi posti per la qualità del servizio, ma per il decollo della riforma mancano 75 mila euro

Computer, abbonamenti e tariffe per i soggetti deboli: il servizio cambia, finalmente.

Dopo 60 anni anche Pescara avrà il servizio radiotaxi. Una carenza grave se si pensa che il capoluogo adriatico è agli ultimi posti della classifica nazionale, insieme a piccoli centri come Campobasso, e fanalino di coda dei grandi capoluoghi. Con l'aggravante della vocazione turstica e terziaria, non certo incoraggiate da un servizio zoppicante. Per ora è solo un progetto, presentato da Confartigianato, che ha ottenuto il finanziamento di 25mila euro dalla giunta comunale. Ma alla realizzazione ne mancano altri 75mila che dovrebbero saltar fuori da Provincia, Camera di commercio, Regione e da qualche privato. Ottimista l'assessore alle attività produttive Edoardo De Blasio che spera di poter mandare i cittadini in giro in taxi alleggerendo il traffico già dalla prossima Epifania o al massimo entro febbraio. Così i 40 tassisti della flotta pescarese non saranno più costretti ad aspettare le chiamate dalla colonnina telefonica in stazione - quando presenti - con sprechi di tempi e costi. Con l'attivazione del software automatico all'avanguardia 24 ore su 24, i tassisti potranno raccogliere altri clienti lungo la strada, anche se già diretti verso una destinazione precisa e con un cliente a bordo. Insomma si potrà usare il taxi così come avviene nelle altre città italiane e capitali europee. Inoltre si potrà dialogare col software in inglese e all'interno del taxi sarà possibile visualizzare orari di treni e bus extraurbani. Il servizio, che sarà gestito dal Comune, dovrebbe presto estendersi a tutta l'aria metropolitana. A vantaggio della collettività: chiara la valenza turistica col potenziamento dei collegamenti aeroporto-stazione-porto-alberghi anche in prospettiva dei giochi del Mediterraneo, ma anche dell'ambiente e con un risolto sociale sottolineato dall'amministratore: «Il taxi diventerà un mezzo pubblico competitivo - ha esordito l'assessore -, oggi è purtroppo poco usato. Per questo il Comune si impegnerà nella realizzazione di più corsie preferenziali. E' in progetto l'assunzione di iniziative che vanno incontro alle esigenze delle fasce sociali più deboli quali portatori di handicap, disabili, non vedenti, anziani. Per loro saranno studiate tariffe convenienti». Si parla anche di taxi rosa per le donne che rientrano tardi la sera e di disco-taxi per i giovani: quattro ragazzi potranno tornare a casa su un taxi con soli 5 euro contribuendo a evitare le stragi del sabato sera.
Franco Venni, responsabile dell'Arco consumatori ha pensato anche a ticket per tratte fisse da acquistare a terra, una sorta di abbonamento che rende ancora più economico lo spostamento in taxi. «Ma alla base - ha aggiunto - deve esserci la carta dei servizi per diritti e doveri. E per venire incontro alle esigenze ecologiche, mi auguro che saranno cambiati i mezzi adottando quelli a basso impatto ambientale». Il segretario provinciale di Confartigianato, Vincenzo Di Rocco, certo della doppia valenza del progetto quale servizio al cittadino, spera nel secondo e definitivo finanziamento. Soddisfatta la rappresentanza di tassisti.

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