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VASTO. Il porto di Punta Penna va verso il raddoppio. La banchina al servizio dell'area commerciale diventa di 300 metri quadri, 277 metri la lunghezza del bacino a disposizione dei pescherecci. Il nuovo piano regolatore portuale prevede il prolungamento di 653 metri del molo di sovraflutto e oltre 400 metri da adibire a piazzali. Lo strumento redatto dal Coasiv, consorzio industriale del Vastese, su incarico della Regione, ha superato l'esame della commissione regionale di controllo dell'autorità marittima. Il progetto elaborato dalla società Modimar passerà sotto la lente del consiglio comunale. Gli interventi. I passaggi più importanti dell'intervento (costo 30milioni di euro) sono il potenziamento della banchina di riva, la demolizione del mercato del pesce e, al suo posto, la realizzazione di una stazione marittima, l'allestimento di un'area traghetti e uno spazio da destinare alla nautica da diporto. Inoltre, sono in programma il potenziamento della rete viaria e il prolungamento della ferrovia. La linea-merci. L'ingresso di Punta Penna, nelle strategie della società Rete autostrade del mare (Ram), impone la sistemazione dei moli d'attracco. «Il bacino diventerà un casello della linea merci Monfalcone-Termoli», ricorda il presidente del Coasiv, Fabio Giangiacomo (Ds). Su 21 miloni di euro destinati ai porti abruzzesi dalla Ram, nove vanno a Punta Penna. Settecentomila euro serviranno a separare l'ingresso in porto delle navi mercantili dalle piccole imbarcazioni. Centomila euro verranno utilizzati per il recupero di spazi sulla banchina di riva; sette milioni serviranno ad ampliare la banchina di levante. Con 8,5 milioni concessi dal Cipe, inoltre, sarà spostato il mercato ittico all'ingrosso e saranno ampliate le strade che portano alla zona industriale. Stazione e dogana. Dove ora sorge il mercato ittico all'ingrosso verrà realizzata una palazzina con gli uffici amministrativi, doganali e servizi ricettivi. Alle spalle di questa futura struttura sarà realizzata un'area per lo smistamento e lo sdoganamento delle merci, che grazie a un accordo con la Ferrovia Sangritana potranno arrivare in porto direttamente sui binari. La gestione. «E' necessario affidare la gestione del porto a un ente, una autorità che si occupi del management e delle infrastrutture, programmando e coordinando gli interventi», ribadisce il consigliere regionale Antonio Boschetti (Margherita). Prossimamente si aprirà la discussione con Regione, Coasiv, Comune, Autorità marittima, industriali e operatori portuali. |