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La Staur promette nuovi investimenti e il Comune bussa alla Regione Sono tanti i disabili teramani in carrozzina che non riescono a salire sugli autobus cittadini. Tutta colpa della famigerata pedana che manca alla metà dei mezzi pubblici? Non solo. Responsabili sono anche le barriere urbanistiche che a Teramo, spesso, impediscono la mobilità di chi non può camminare: marciapiedi senza scivoli, parcheggi selvaggi nei pressi delle fermate dei bus e poche infrastrutture di sostegno sotto le pensiline. Eccolo così confezionato uno tra i più gravi fattori di esclusione sociale. «Per salire sull'autobus - racconta amareggiata la mamma di Alessia, una bella ragazzina da anni inchiodata sulla sedia a rotelle - siamo costrette ad elemosinare l'aiuto fisico dell'autista o di persone di buona volontà e questo ci umilia parecchio». La gestione del trasporto pubblico urbano di Teramo è da tempo affidato alla Staur che avrebbe già in programma investimenti importanti sul parco auto. «Nel giro di tre anni - assicura Agostino Ballone, presidente della società trasporti - sostituiremo tutti gli autobus senza scivolo con dei veicoli nuovi, provvisti di pedana. Acquisteremo anche quattro bus navette attrezzati al posto di quelli attuali che oggi non permettono l'ingresso delle carrozzine». Ad oggi si stima che solo il 50 per cento degli autobus urbani di Teramo sia predisposto all'accesso dei disabili non deambulanti. Secondo le previsioni, si dovrà attendere il 2010 per avere una copertura definitiva del 100 per cento. «Per dare senso a questo forte investimento - tiene a precisare il presidente Ballone - anche il Comune, però, deve fare la sua parte, abbattendo le barriere architettoniche nei pressi delle fermate, nell'ottica di un progetto complessivo». L'assessore comunale al traffico, Berardo Rabbuffo, da parte sua sostiene di non avere fondi a disposizione per eliminare le barriere architettoniche in città. «Mi piacerebbe portelo fare - dichiara il vice sindaco Rabbuffo - ma senza finanziamenti regionali non è proprio possibile». «La Regione Abruzzo ha invece fatto moltissimo in questo settore - replica Maria Antonietta Picardi, dirigente dell'assessorato regionale ai Trasporti -. Recentemente è stato deciso di rendere obbligatorie le pedane su tutti gli autobus e di finanziarle. Sono i Comuni, invece, che nelle opere di urbanizzazione primarie devono fare attenzione a non ricreare barriere architettoniche». |