Data: 15/10/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Il popolo dell'Ulivo ha scelto D'Alfonso. La grande affluenza spiazza gli organizzatori. Vittoria in 3 province su 4

PESCARA. E' Luciano D'Alfonso il primo leader del Partito democratico abruzzese. Ieri sera quando i conteggi non erano ancora terminati, il vantaggio del sindaco di Pescara, dalle prime cifre che arrivavano dalle città principali, era tale che una rimonta del suo sfidante Tommaso Ginoble era improbabile. Oggi si capirà meglio l'entità del risultato di D'Alfonso. Soprattutto potrà essere valutata la geografia del voto. Dai primi dati se si esclude la provincia di Teramo, D'Alfonso ha vinto ovunque.
Anche all'Aquila il sindaco di Pescara ha superato l'assessore regionale Ginoble. Il successo maggiore si è registrato nella città di Pescara, dove sono andati a votare oltre diecimila persone. E D'Alfonso ha totalizzato una percentuale dell'85%. Nella provincia di Chieti la vittoria del leader del Pd è stata altrettanto schiacciante: 72,2% ieri sera alle ore 24. Teramo ha sostenuto il suo assessore, ma la vittoria è stata di misura. Soddisfatti i segretari dei due maggiori partiti: «L'affluenza eccezionale di votanti in Abruzzo, è un segnale inequivocabile che i cittadini hanno apprezzato la strada della riduzione dei partiti e della partecipazione. Gli è stato dato un martello e loro lo hanno usato». Stefania Misticoni leader del Ds abruzzesi ieri sera era molto soddisfatta. «I risultati che abbiamo danno in vantaggio netto Luciano su tre province su quattro. La cosa non può che farmi felice visto che abbiamo lavorato per questa candidatura, come ovviamente su quella di Walter Veltroni».
Atmosfera distesa anche per il segretario regionale della Margherita, Giorgio D'Ambrosio. Il suo partito ha subito anche una scissione in queste primarie. Ma ha tenuto alla grande. Ha retto anche alla tensione, arrivata a livelli altissimi, con il presidente della giunta Ottaviano Del Turco. «L'altissima affluenza in Abruzzo ci ripaga del lavoro fatto in queste settimane. Sui risultati ci attestiamo sulle percentuali nazionali, per Walter Veltroni, che anche qui arriva al 75%. Così come c'è stato il successo che ci aspettavamo su D'Alfonso: vittoria a mani basse su Pescara e Chieti, grande affermazione all'Aquila, nonostante la calata dei romeni, e un quasi pareggio a Teramo».
Sulle tensioni con la giunta e Del Turco: «Noi abbiamo lottato per fare un grande partito e ora dobbiamo stare tutti insieme. Rispettando i ruoli e senza svilire il risultato delle primarie». Qualcosa è cambiato comunque nel centrosinistra. Nulla sarà come prima delle primarie: «Certo» sottolinea D'Ambrosio «in consiglio regionale ora avremo un gruppo di 16-17 consiglieri e di questo si dovrà tenere conto. Non possiamo fare finta che il problema dell'Idv non esiste. Né possiamo ignorare i piccoli partiti, come i socialisti, che non hanno più consilgieri, ma hanno pari dignità di alleati».

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