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«Il governo si è impegnato a rivedere il testo approvato in Consiglio dei ministri nelle parti che non corrispondono al protocollo che abbiamo firmato e che milioni di lavoratori e pensionati hanno votato». Lo dichiara il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, al termine del vertice tra governo e sindacati. «Abbiamo due giorni di tempo - spiega - per verificare che questo avvenga e giovedì mattina», in occasione del direttivo unitario delle parti sociali, «daremo una valutazione complessiva se questo impegno del governo si è trasformato in realtà».
Il premier Romano Prodi, intanto, ha rassicurato sul fatto che quelle al Protocollo sono «variazioni marginali rispetto a un impianto corposo di un disegno di legge che, una volta approvato dalle Camere, migliorerà decisamente le politiche del lavoro di questo paese».
E quindi il Presidente del Consiglio ha invitato a colazione i leader di Cgil Cisl e Uil: al termine della riunione, ha riferito Raffaele Bonanni, «il Governo ha compreso bene, e ha detto che vi sarà il rispetto integrale dell'accordo» e quindi «entro le prossime 48 ore vi saranno limature: noi attendiamo fiduciosi - ha aggiunto il leader della Cisl - in quanto noi giovedì avremo gli esecutivi unitari e lì daremo conto ai nostri dirigenti».
A quel punto, ha detto Epifani, «decideremo che fare». Angeletti ha poi aggiunto che il governo si è assunto l'impegno di approvare il protocollo con la finanziaria.
Dal Governo sembrano arrivare segnali rassicuranti: lunedì il premier si è detto «ottimista» sulla chiusura definitiva della trattativa sul welfare. «I punti di approfondimento sono rimasti pochi e derivano dal lavoro meccanico di traduzione di un accordo in un disegno di legge», ha ribadito pur osservando che «ci sono effettivamente aspetti minori da chiarire. Ma - ha aggiunto - avendo fatto 999 si farà pur 1.000».
E dopo aver incontrato i sindacati, il ministro del Lavoro Cesare Damiano ha precisato che «le osservazioni avanzate riguardano il tema della trasposizione, se esistono dei margini di ambiguità provvederemo a modifiche. Da parte nostra ferma volontà politica a rispettare il Protocollo», ha aggiunto sottolineando che non c'è comunque alcuna marcia indietro da parte dell'esecutivo.
«Ascolteremo tutte le parti», ha poi aggiunto Damiano. Confindustria non è stata ancora ufficialmente convocata a Palazzo Chigi ma i contatti sono proseguiti. In mattinata infatti ci sarebbe stato un incontro «tecnico-informale» tra lo stesso Damiano e il direttore generale di viale dell'Astronomia Maurizio Beretta. |