Data: 17/10/2007
Testata giornalistica: Trambus
Legambiente, trasporto pubblico al palo

Belluno conquista la classifica sulla salute dei capoluoghi di provincia italiani. Seguono Bergamo e Mantova. Quarta Livorno, quinta Perugia e sesta Siena. In fondo Ragusa, Benevento e Frosinone, i centri urbani più insostenibili. E comunque, le performance delle tre città sul podio, Belluno, Bergamo e Mantova, rientrano in un quadro nazionale critico: è stasi nei capoluoghi con smog, rifiuti, trasporto pubblico, congestione spesso a livelli emergenziali. Questa la fotografia scattata da Ecosistema Urbano 2008, l'annuale ricerca sulla qualità ambientale dei comuni capoluogo di provincia di Legambiente e dell'Istituto di Ricerche Ambiente Italia, realizzato con la collaborazione editoriale de Il Sole 24 Ore. Il trasporto pubblico rimane una cenerentola: in media, da nessuna parte si conta almeno un viaggio quotidiano di andata e ritorno per abitante su bus, tram o metropolitane. Continuano ad aumentare, invece, le città di media e piccola dimensione nelle quali si prende l'autobus meno di una volta la settimana: sono 43 quest'anno, erano 41 nella passata edizione. Il tpl rimane al palo. A parte qualche isola felice, come la piccola Siena che sfiora i 250 viaggi per abitante all'anno, continua a dimostrarsi strumento inadeguato a rispondere alla profonda crisi che attanaglia i nostri centri urbani, affogati dalle auto, perlatro in continua ascesa. L'utilizzo dei bus sembra infatti essere considerato una alternativa, o almeno un forzato rimedio, solo in alcune delle città più grandi. Roma e Milano, tra le metropoli, si confermano entrambe al di sopra dei 400 viaggi per abitante all'anno, migliorando rispetto alla passata edizione, mentre Torino rimane ferma e Napoli addirittura peggiora. Per i centri con più di 200.000 abitanti Venezia stacca tutti, agevolata dalla sua particolare conformazione. Nella città lagunare gli abitanti prendono l'autobus (o meglio il battello) in media quasi due volte al giorno. Anche a Genova aumentano significativamente i fruitori del mezzo pubblico (252 viaggi/ab./anno) così come a Trieste (349 viaggi/ab./anno). Mentre non si segnalano significativi passi in avanti a Bologna, Firenze, Palermo, Bari e Verona, peggiorano invece Padova e Catania. Tutto il resto è noia. Infatti continuano ad aumentare le città di media e piccola dimensione nelle quali si prende l'autobus meno di una volta la settimana: sono 43 quest'anno, erano 41 nella passata edizione. Continua quindi a mancare una risposta chiara, da parte di amministratori e Enti locali, fatta di misure integrate e provvedimenti capaci di imprimere un segno deciso alle scelte che incidono sul sistema della mobilità urbana nel suo complesso.

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