Data: 19/10/2007
Testata giornalistica: Rassegna sindacale
Protocollo sul welfare. Cgil, Cisl e Uil danno il via libera all'accordo

Gli esecutivi unitari di Cgil, Cisl e Uil hanno ratificato l'intesa sul protocollo del welfare. La decisione ha preso atto della nuova intesa raggiunta il 17 ottobre col governo, che riporta il disegno di legge sul welfare nello "spirito" del protocollo siglato a luglio. 'Confermo la soddisfazione: finalmente il testo e' corrispondente all'accordo, in alcuni punti anche piu' chiaro'. A dirlo è il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani. 'Riguardo a pensioni e lavori usuranti, c'e' un'interpretazione ancora piu' chiara che va ne senso che noi vogliamo. Quanto ai contratti a termine, abbiamo rinegoziato il testo del 2001, lo abbiamo migliorato e lo abbiamo fatto con Confindustria'. E così conclude: 'La cosa importante e' che il ddl venga approvato entro fine anno e che lo sforzo democratico venga confermato'. 'Con il voto sul referendum - ha aggiunto Epifani parlando dal palco degli esecutivi - si e' invertita una deriva che giorno dopo giorno si stava rafforzando: la deriva del qualunquismo, quella del tanto siamo tutti uguali. Un grillismo all'ennesima potenza'. E ha aggiunto: "I voti si devono contare e non pesare, non sono come le azioni di Cuccia. La forza del referendum è nella sua natura intrinsecamente democratica: col 51 per cento si vince, col 49 si perde. Quando si dice che i voti vanno pesati, si afferma che qualcuno conta più di qualcun altro. Queste affermazioni fanno male soprattutto a chi le dice".

Il segretario generale della Cgil ha ricostruito l'inattesa rottura tra sindacati e governo: 'Ci siamo accorti tra venerdi' e sabato che il testo conteneva 17 modifiche peggiorative dell'accordo fatto". ''Pensate - ha detto alla platea - se non ci fossimo accorti che il testo conteneva 17 modifiche peggiorative. Mi sembra strano, su 17 almeno una poteva essere a favore dei lavoratori. Invece no, tutte e 17 erano contro i lavoratori e i pensionati'. Rispondendo indirettamente a chi, come il segretario nazionale della Fiom Giorgio Cremaschi, ha parlato di una vittoria di Confindustria, Epifani ha affermato: 'E' falso che sui contratti a tempo determinato abbia vinto Confindustria. L'attacco degli industriali non era sulla deroga, ma sul principio della trasformazione automatica del contratto a tempo indeterminato dopo i 36 mesi. Ma questo e' proprio il punto che abbiamo ottenuto'.

'Il testo del Protocollo sul welfare per noi e' decisivo, mi pare che lo sia anche per il governo. Ora si tratta solo di mostrare la coerenza da parte del governo per tradurre l'accordo'. Lo ha detto il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni. 'Il Parlamento e' sovrano - ha aggiunto -, ma nel Parlamento vi e' una opinione diffusa che assomiglia alla mia. Sui contratti a termine abbiamo introdotto miglioramenti e fissato un principio molto importante: cioè che le cose si possono modificare attraverso le parti sociali senza invasioni di campo da parte della politica. Le forze politiche possono concorrere, sostenere, fare politiche fiscali adeguate, ma non possono invadere'.

'Ci auguriamo che il governo presenti il testo dell'accordo e che ovviamente si impegni per ottenere il consenso in Parlamento'. Questo, infine, il commento del segretario generale della Uil Luigi Angeletti. Riguardo alle possibili insidie nell'iter parlamentare del provvedimento, per Angeletti 'nessuna persona minimamente accorta può pensare che la sinistra radicale abbia una maggioranza in Parlamento'.

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