Data: 20/10/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Giunta abruzzese, in aula senza maggioranza. Centrosinistra seduta a rischio diviso per sanità e Omnibus

PESCARA. Giunta regionale di centrosinistra presa tra più fuochi. Con il rischio che l'esecutivo del presidente Del Turco atteso in aula il 23 ottobre per l'approvazione della manovra anti-deficit di 86 milioni di euro, resti senza maggioranza. Da destra si denuncia il metodo «assurdo e inaccettabile» per il silenzio sui tagli economici. Da sinistra il presidente della commissione bilancio, Angelo Orlando di Rifondazione parla di «Armata Brancaleone». «Speravo che con le elezioni del Pd», rileva, «non ci fossero più anime disperse, invece, pare che ognuno va per i fatti suoi».
Il nodo del deficit della Regione si ingarbuglia di giorno in giorno. «Chi parla di ulteriori confronti non ha presente la gravità del problema», dice Orlando, «ad esempio i fondi per i Comuni anche se destinati per questioni nobili, non ci sono. E, visto che non possiamo fare altri mutui, non so cosa significa dire che c'è "l'impegno per la prossima finanziaria"». Orlando pone anche un'altra questione. «Bisogna ricordare che nell'accordo Regione-Governo», racconta, «la mancata iscrizione dei fondi alla sanità prevede l'azzeramento del patto anti-deficit. Questo significa che sulla Regione si produrrà un mancato introito di 684 milioni 760 mila euro, perchè l'erogazione dei fondi da parte del Governo è subordinato alla verifica di ottobre sul piano anti-deficit della sanità».
Per Orlando il centrosinistra è vittima dei suoi stessi infiniti tentennamenti. «Per ripianare il deficit basterebbe mettere una tassa sulle chiacchiere della parte più rilevante della maggioranza», propone Orlando.
Dal centrodestra si sollevano critiche su tutto. «La maggioranza non è più in grado di gestire la situazione», sottolinea, Giorgio De Matteis capogruppo dell'Italia di Centro. «In Aula non sappiamo cosa sarà portato, dove e quando saranno fatti tagli», protesta De Matteis, «dalla approvazione della legge Omnibus non vi è stata più una opportunità di capire in commissione cosa deve essere fatto. Il centrosinistra si rifiuta di utilizzare gli strumenti democratici del Consiglio e delle commissioni. Siamo al paradosso, ci troviamo di fronte una maggioranza che ha paura di se stessa. E' incredibile ma anche pericoloso. Non sappiamo nemmeno di quanti milioni di euro deve essere la manovra, gli stessi esponenti di centrosinistra ne sono incosapevoli». Alla domanda cosa faranno i consiglieri di centrodestra, De Matteis rivela che martedì chiederanno «la sospesione della discussione. Vogliamo leggere in modo analitico quali provvedimenti sono portati per sanità e Omnibus».
De Matteis e Claudio Di Bartolomeo dell'Italia di Centro, Mario Amicone dell'Udc e Fabrizio Di Stefano di An, hanno pure annunciato che nel corso del consiglio regionale, consegneranno all'assessore al bilancio «una letterina» ispirata a un film comico: «La guerra dei fratelli Marx».

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