Data: 21/10/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Trasporti caos, fissato un vertice. D'Amico: sì al biglietto unico e al sistema integrato treni-bus

L'INIZIATIVA Di Cesare e Taccone «È la strada giusta»

AVEZZANO. Trasporto pubblico a misura del territorio. Una scommessa che può essere vinta solo con un deciso cambio di rotta, mirato a riportare sul binario giusto un servizio giudicato carente e inadeguato. Sfida che muoverà i primi passi lunedì 29 ottobre, alle 15.30: nella sede della Comunità montana Valle Roveto gli assessori regionali al Bilancio e ai Trasporti, Giovanni D'Amico e Tommaso Ginoble, il presidente dell'ente, Marcello Di Cesare, il collega della Marsica 1, Italo Taccone, i sindaci rovetani e i sindacati avvieranno la discussione.
Obiettivo: analizzare le falle e i tanti problemi dei vettori di trasporto pubblico per costruire un nuovo modello in grado di soddisfare le esigenze dei viaggiatori delle aree interne. Sotto i riflettori, in primis, il trasporto su ferro delle linee Avezzano-Roccasecca e Avezzano-Roma. «I problemi, è innegabile», afferma l'assessore D'Amico, «ci sono e vanno affrontati in modo organico con l'obiettivo di dare le risposte attese: un servizio efficiente a misura del territorio». Il mega-vertice, quindi, rappresenta la base di partenza di un percorso da costruire sui diversi versanti. «Per la Valle Roveto, territorio montano molto frazionato», continua D'Amico, «la soluzione ideale per dare risposte concrete alle esigenze degli abitanti, in particolare per gli anziani e gli studenti, potrebbe essere quella di sviluppare un sistema di trasporto integrato ferro-gomma con biglietto unico». Razionalizzazione che potrebbe metterebbe la parola fine agli inutili doppioni di treni e pullman. «Con una pianificazione mirata», aggiunge l'assessore, «il trasporto su ferro potrebbe essere utilizzato sulle direttrici principali di collegamento con la Marsica e la Ciociaria, mentre i bus potrebbero servire i piccoli centri montani garantendo la mobilità a chi non può usufruire di un mezzo proprio». Un modello che segnerebbe una piccola rivoluzione per la Valle Roveto, dove negli ultimi giorni è scoppiata la polemica per lo stop al treno della sera sostituito con un pullman fino a Cassino e il convoglio in formato ridotto degli studenti costretti a viaggiare come sardine. Il vertice farà il punto anche sul versante del trasporto ferroviario in direzione Roma. «Il segnale di attenzione della Regione», afferma Di Cesare, «rappresenta una testimonianza concreta della sensibilità verso le aspettative del territorio e degli abitanti». Pensiero condiviso dal presidente di Marsica 1. «Speriamo che questo sia l'inizio di un percorso», dichiara Taccone, «per costruire, insieme alla Regione, un percorso virtuoso per realizzare un nuovo modello di trasporti che metta al centro le esigenze dei cittadini».

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