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PESCARA - Si ritroveranno domani alle cinque della sera, a Pescara, nella sede della Regione, capigruppo e consiglieri della maggioranza di centrosinistra per un consulto d'urgenza prima del Consiglio regionale di martedì. Sul tappeto, i conti, reali e metaforici, con la Giunta regionale. I consiglieri unionisti chiedono di studiare insieme l'emendamento che verrà proposto martedì dalla Giunta, l'emendamento dei "tagli" che dovrebbe servire a salvare il bilancio della sanità ed evitare il commissariamento del settore. A proposito, un emendamento alla Finanziaria nazionale prevederebbe l'esclusione di chi ricopre ruoli da amministratore dalla possibilità di assumere l'incarico di commissario: una novità che impedirebbe, ad esempio, la scelta di Del Turco come commissario. Alla Giunta i consiglieri, e in particolare la presidente della Commissione Sanità, Antonella Bosco chiedono anche a quanto ammontino i "fondi perenti", insomma i residui di bilancio che più di un anno fa venivano ritenuti cospicui e che oggi potrebbero essere utilizzati per ridurre l'impatto sui Comuni della stretta alla legge "omnibus". La Bosco chiede notizie dei residui dal luglio 2006, senza ottenere risposta. Spera di ottenerla domani, e contemporaneamente chiede «rigore a tutti, non ci sono consiglieri sciuponi e Giunta virtuosa, credo esistano altri impegni di spesa per gli assessorati che potrebbero essere ulteriormente ridimensionati». Insomma, resta alta la tensione in maggioranza tra consiglieri e Giunta, con gli uni che chiedono di veder più chiaro nei conti e l'altra che replica come non ci sia assolutamente nulla di oscuro. Sullo sfondo, le scorie delle recenti primarie del Partito democratico, e soprattutto il ritardo nella nascita di un gruppo unico del Pd alla Regione con relativo capogruppo, cosa che impedirebbe fughe in avanti dei consiglieri sparsi margheritini o diessini, e risparmierebbe a quelli del Pd i rimbrotti della Sinistra che li accusano di star mandando all'aria la coalizione. Dice poi Augusto Di Stanislao, Udeur: «La corsa al comunicato stampa, con attacchi e smentite che si inseguono danno origine nella società civile, già confusa e disorientata, ad un clima di totale sfiducia nei confronti di chi governa. In un momento tanto delicato ci si aspetta da noi un lavoro di squadra. Nel Consiglio regionale di martedì gli sterili campanilismi cedano il passo ad una riflessione politica matura e seria». Un Consiglio che si annuncia al calor bianco, e ieri i capigruppo di centrodestra lo hanno detto chiaro e forte: «Questo emendamento che la Giunta porta in assemblea non ci convince, per il bene dei cittadini daremo battaglia», hanno annunciato in una conferenza stampa a Pescara, nella sede della Regione. In particolar modo il capogruppo di An, Alfredo Casiglione, ha criticato la decisione di ridurre i fondi per la lotta all'usura. Ma sono tanti i "tagli" su cui si sono appuntate le critiche delle opposizioni. Martedì saranno scintille, ma già domani nel vertice dei capigruppo e dei consiglieri di maggioranza non si scherzerà. |