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PESCARA. «I soldi per Comuni, chiese ed associazioni vanno ripristinati. La Regione garantisca i fondi che sono stati decisi con la predecente Omnibus, legge pubblicata sul Bura, quindi un legislativo». Maurizio Teodoro capogruppo della Margherita-Pd, rompe il silenzio e spiega la proposta che presenterà oggi sul tavolo della riunione dei capigruppo di centrosinistra che si terrà Pescara alle 17. La maggioranza di centrosinistra sta così lavorando al clamoroso ripristino della Omnibus per dare "finanziamenti a pioggia" a Comuni, parrocchie ed alcune associazioni. L'azione pensata da alcuni consiglieri regionali ed assessori è quella di tagliare dalle spese 2007, oltre agli 86 milioni di euro necessari per la sanità e la variazione di bilancio anti-commissariamento, altri 30 milioni di euro recuperando somme non utilizzate ancora nei vari capitoli degli assessorati. Dei circa 30 milioni, 10 verrebbero assegnati al funzionamento del Consiglio regionale, circa 4 al programma operativo regionale (Por) e la restante parte, circa 16 milioni, per finanziare gli elenchi che figurano nella Omnibus. Questa posizione, assunta da alcuni consiglieri, però va in rotta di collisione con le indicazioni, sempre più perentorie del presidente della giunta regionale, Ottaviano Del Turco che di Omnibus e di fondi a pioggia non vuole sentir nemmeno parlare. Se, tuttavia, salta l'accordo domani in aula la giunta si troverà senza maggioranza, inoltre, salterebbe, l'accordo Governo-Regione sul piano anti-deficit della sanità. «L'auspicio è che non si arrivi al commissariamento del bilancio regionale», dice Maurizio Teodoro, «quindi se la riunione di oggi e il consiglio si concludono positivamente, significa che abbiamo portatato a buon fine il piano Governo-Regione sulla sanità». A questo punto però Teodoro fa calare il suo «ma» e le condizioni poste da buona parte di consiglieri del nuovo Pd. «Siamo d'accordo nell'individuare i fondi necessari», osserva Teodoro, «ma le esigenze poste dai comuni non sono esigenze qualsiasi, sono reali», fa presente, «in particolare sono richieste di piccoli comuni che nessuno guarda e nessuno ascolta. Sono richieste che vanno recepite e soddisfatte, con il Bura c'è un atto legislativo e non politico che va a finanzarie con 16 milioni di euro queste esigenze. Questo vuoto va colmato, attraverso i fondi residui». La manovra però non tiene conto che i soldi peer ora sono virtuali, ossia ancora tutti da trovare. Questo in punto che solleverà oggi il presidente della commissione bilancio, Angelo Orlando del gruppo di Rifondazione. «Spero che ai consiglieri regionali siano chiari tutti gli elementi del probelma. La questione di fondo è capire e far capire cosa è riamasto nel barile. Perchè mi pare che sia riamasto decisamente poco. Da questa situazione possiamo uscire se ne siamo consapevoli. Sento però discorsi su impegni economici che a me paiono fuori dalla grazia del Signore. Noi di impiegni ora possiamo prendere solo quelli politici, non quelli finanziari» |