Data: 22/10/2007
Testata giornalistica: Il Secolo XIX
Rimessa Amt a Villa Gentile. Ora il progetto torna in pista
piano dell'ex giunta Pericu. Sindacati e sportivi contrari al trasloco che piace, invece, al vice sindaco

LA RIMESSA AMT del Levante sotto il campo-scuola di Villa Gentile? L'ipotesi, lanciata dall'ex giunta Pericu e rispolverata adesso dal vicesindaco Paolo Pissarello, allarma il mondo dello sport e piace poco ai sindacati.
«Sul piano della logistica di Amt, c'è molta confusione», attacca Pietro Masnata, segretario provinciale della Filt-Cgil: «Non capisco che vantaggio offra, sul piano logistico, trasferire la rimessa di Boccadasse, tra le case, in un'altra area densamente popolata e di difficile accesso: che si tratti del Carlini o di Villa Gentile, cambia poco». L'impianto polivalente di corso Europa e il tempio dell'atletica giovanile, a Sturla, sono entrambi candidati a ospitare la nuova rimessa Amt che dovrebbe sostituire quella di Boccadasse, dove si trovano i 128 bus dei collegamenti Levante-centro più una ventina di mezzi extraurbani. L'area di Boccadasse è stata venduta da Ami ai privati che realizzeranno lì abitazioni di lusso. Entro il 2008, quindi, i bus devono andare via. Nel frattempo, Tursi paga ai proprietari dell'area 160 mila euro al mese d'affitto. Dove sistemare i bus? L'idea è di realizzare il nuovo deposito sotto uno dei due impianti sportivi del Levante: Carlini o Villa Gentile. Il campo di atletica, frequentato ogni anno da 300 mila utenti, tra cui moltissimi studenti e appassionati di maratona, sembra in pole position per ospitare la rimessa. Il progetto prevede che sia smantellato e ricostruito sopra la nuova struttura per i bus.
«Non sono contrario a priori all'ipotesi - dice l'assessore allo Sport , Paolo Striano - Resta il fatto che il progetto deve essere condiviso con le società sportive e la Federazione, ma soprattutto non potrà partire prima di aver trovato una collocazione alternativa agli sportivi». Condizione, quest'ultima, imprescindibile anche per Mauro Nasciuti, presidente regionale del Cus e consigliere nazionale della Fidal, la Federazione di atletica leggera: «Altrimenti saremmo di fronte a una scelta folle e incivile».
Per Masnata, i problemi dello sport si aggiungono alle molteplici difficoltà dell'operazione. «Mi rendo conto che nel Levante è difficilissimo trovare sistemazioni alternative - premette il responsabile provinciale della Filt-Cgil - ma la costruzione della rimessa sotto Villa Gentile suscita comunque preoccupazioni. Prima di tutto per i tempi, che si prospettano lunghissimi. Nell'attesa, dove li mettiamo i bus? Li posteggiamo per strada?». Desta perplessità anche il proposito del Comune di ripartire i bus oggi posteggiati in via Cavallotti tra gli impianti esistenti: Staglieno, Gavette e Foce. «Queste rimesse sono già a tappo - incalza Masnata - l'inserimento di altri mezzi, ammesso che sia possibile, provocherà certamente problemi di sicurezza».
Si vedrà. Il 5 novembre Pissarello, vicesindaco e assessore alla Mobilità, illustrerà ai sindacati il nuovo piano della logistica chiarendo, soprattutto, il destino dei lavoratori di Ami che dovrebbero ritornare, tutti o quasi, alle dipendenze di Amt.
Intanto, stop al progetto di trasferire i bus di Boccadasse nell'officina Guglielmetti, che sarebbe stata in parte riconvertita allo scopo, e alla Mangini di via Maddaloni. «Progetto cancellato perché - spiega Masnata - si è scoperto che Amt avrebbe speso un milione di euro per coprire i tempi morti di percorrenza dei bus dalle due rimesse alle rispettive linee di servizio. Nulla di nuovo, in realtà: non so Pissarello, ma Amt conosceva anche prima il costo aggiuntivo di gestione conseguente al trasloco. Comunque sia - conclude Masnata - si è deciso di rivedere i programmi lasciando il quadro assai confuso. Come non bastasse, l'azienda ha pure affittato all'Autorità portuale un'area preziosa come quella di Campi».


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