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AVEZZANO - È la solita storia. Di ogni giorno. «Ore 5.15, come tutte le mattine mi appresto a prendere il treno 12259 da Tagliacozzo alle 5.18 per Roma - scrive Daniele Luciani di Tagliacozzo -, ma stranamente noto un certo movimento tra i "colleghi pendolari". Mi viene detto che il treno è soppresso. Mi informo. È soppresso perché il materiale che lo forma ieri si è rotto a Mandela e quindi non è possibile comporlo. È mai possibile che la programmazione delle ferrovie sia così "ignorante"? Un treno si rompe il giorno prima e non sono in grado di formare un treno per il giorno dopo. Il materiale che arriva a Roma avrebbe formato il treno 2372 in partenza alle 7,47 per Pescara, che chiaramente verrà soppresso, infatti il sito viaggiatreno.it non ne dà notizia. Tutto questo per dire che a Trenitalia non interessa del disagio creato ai passeggeri». Appuntamenti saltati. «Rientro a casa con ritardi imprecisati - conclude Luciani -, magari dopo un lavoro svolto di notte, arrivi sul posto di lavoro in notevole ritardo perché il treno non c'è. Per la cronaca ci è stato detto di prendere il treno successivo, il 34351 in partenza alle 5.35, chiaramente ho preso la mia macchina a mie spese e sono andato al lavoro». |