Data: 25/10/2007
Testata giornalistica: Asca
Calabria/trasporti: I sindacati proclamano lo stato di agitazione

(ASCA) - Catanzaro - Le segreterie Regionali Filt
CGIL, Fit CISL, e Uilt esprimono ''viva preoccupazione per la
campagna denigratoria, che vede protagonisti vari soggetti,
non ultimi della politica, lanciata, in varie forme e anche
sulla stampa regionale, tendente a delegittimare il ruolo
storico e strategico, svolto, da sempre, dalle Ferrovie della
Calabria nel settore del trasporto pubblico in Calabria''.
''Le recenti misure straordinarie - dicono i Sindacati -
emanate dal governo per attenuare i devastanti effetti sulla
mobilita' dei calabresi dalla chiusura per ben tre anni del
tratto finale dell'A3, con la previsione di investimenti
importanti, mirati al potenziamento del trasporto su ferro
sulla tratta Rosarno - Villa - Reggio - Melito, non possono
non vedere coinvolte, da protagoniste, le Ferrovie della
Calabria, unica azienda calabrese di proprieta' pubblica''.
Il Sindacato, che'' ben conosce gli sforzi finora prodotti
per rendere Ferrovie della Calabria azienda efficiente ed
aperta alle nuove opportunita' di mercato, non puo' rimanere
fermo di fronte ai vari tentativi, tendenti ad impedire che
le stesse abbiano una presenza attiva ed innovativa a tutto
vantaggio dell'utenza e del miglioramento dei livelli
occupazionali e professionali''.
''Per questa occasione, capitalizzando il positivo
percorso concertativo, bisogna prendere atto che Ferrovie
della Calabria ha saputo cogliere per tempo - sostenmgono i
Sindacati - l'opportunita' elaborando una proposta
competitiva, che non puo' essere messa in discussione o
cancellata da antiche logiche di nostalgie monopolistiche o
da interessi poco lungimiranti, se non discutibili''.
In tale ottica Filt CGIL, Fit CISL e Uilt chiedono ''la
massima attenzione ed alta vigilanza al Ministro dei
Trasporti, Bianchi, per evitare che l'azienda di trasporto
dei calabresi venga ancora una volta, come piu' volte in
passato, sacrificata ad oscure logiche e ad interessi, che
sono estranei anchealla Calabria. Nel chiedere anche
l'immediato intervento del Presidente Loiero, della Giunta
Regionale e delle forze politiche per difendere l'unico
assetto industriale del settore dei trasporti, esistente in
Calabria, che da tempo produce occupazione stabile,
investimenti e sviluppo, si proclama, lo stato di agitazione
dei lavoratori, non escludendo incisive e clamorose azioni di
protesta qualora dovessero prevalere logiche dannose per i
lavoratori ed appartenenti ad un passato da dimenticare''.

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