Data: 28/10/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Masci: se si firma il contratto siamo pronti a bloccare i treni

Dall'incatenamento al blocco dei treni. Non si placa l'offensiva del centrodestra per bloccare l'appalto dell'area di risulta. Il sindaco D'Alfonso appare determinato a firmare il contratto con la Toto costruzioni nonostante il Tar abbia rimandato al 22 novembre la discussione nel merito sui ricorsi presentati dal senatore Pastore e da altri esponenti dell'opposizione. «Il tentativo del sindaco di mettere il Tar davanti al fatto compiuto - scrive Carlo Masci, dell'Udc - ed esponendo la nostra cittą ad un'azione di risarcimento danni, fa assumere alla vicenda contorni di una gravitą assolutą al punto tale da spingere tutte le persone che hanno interesse al futuro di Pescara ad attivarsi per bloccare un proposito tanto scellerato». Masci fa appello alla cittadinanza, al dissidente Costantini, all'alleato Pastore e soprattutto al commercio che contro questo progetto ha gią alzato la voce. Sottolinea l'esito del referendum che ha bocciato il Piano traffico e la Ztl nel cuore della cittą. «Richiami rimasti inascoltati - dice -. E non č stata sufficiente neppure la lettera dell'Antitrust che segnalava gravi anomalie nel bando». Per Masci la questione deve dunque diventare un caso nazionale e anuncia una iniziativa clamorosa: «Se D'Alfonso dichiara formalmente il suo intendimento di firmare il contratto con la Toto spa nonostante il rinvio d'ufficio della causa - dice - saremo costretti ad incatenarci sui binari della ferrovia alla stazione di Pescara bloccando i treni».

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