Data: 28/10/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Alitalia, l'Antitrust pronta a rivedere i "paletti" su Volare

ROMA - L'Antitrust riprende in mano il dossier Alitalia-Volare. Perchè i paletti fissati a luglio 2006 (la cessione di quattro coppie di slot) che condizionavano il via libera all'acquisizione di Volare, potrebbero, oggi, essere rimossi. Poco più di un anno fa l'Autorità guidata da Antonio Catricalà aveva, infatti, imposto ad Alitalia la cessione di un pacchetto di slot su alcune rotte preziose: due coppie di slot dall'aeroporto di Linate sulla rotta Milano-Parigi, una coppia sulla Linate-Bari ed una coppia di slot sulla rotta Linate-Lamezia Terme. Le stesse rotte, queste, sulle quali era stata accertata la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante». Ma ora l'intera decisione potrebbe essere rivista. Anche per «l'evoluzione intervenuta nel comparto aereo nazionale - spiega l'Autorità - e il conseguente mutamento del posizionamento competitivo di Alitalia nel contesto del mercato, insieme al progetto di ridimensionamento dell'ambito di attività di Alitalia, come risulta dal piano industriale della società per il periodo 2008-2011, nonchè l'ipotesi di imminente cessione della società». Insomma, la fotografia del mercato è cambiata, Alitalia ha perso quote di mercato, sta per tagliare un certo numero di rotte e sta anche per cambiare azionista di riferimento. Tutte motivazioni sollevate da Alitalia in un'istanza del 15 ottobre, che oggi spingono Catricalà a riesaminare il caso. La richiesta di Alitalia è la revoca delle misure imposte, o comunque una proroga dei termini o una rimodulazione per il contenzioso giudiziario ancora aperto sull'aggiudicazione della gara per Volare, ma anche per «l'intervenuta modifica delle condizioni del mercato». La decisione arriverà entro il 28 febbraio, precisa l'Antitrust. Ma il nuovo verdetto rischia di avere un peso importante in vista della vendita imminente della compagnia di bandiera e così è possibile che il nodo sia sciolto anche in tempi più brevi. A proposito della privatizzazione, non può passare inosservato, però, che a chiedere il riesame del dossier agli uffici di Catricalà è stata, con un'istanza separata, anche la stessa AirOne, che concorre per l'aggiudicazione di Alitalia. In questo caso, la data dell'istanza è del 19 ottobre e la compagnia di Carlo Toto si spinge a dire che le misure imposte provocherebbero «irreparabili danni sia in capo al nuovo aggiudicatario, trattandosi di slot fondamentali per la conservazione dell'integrità di Volare, sia ai creditori della procedura fallimentare aperta nei confronti di Volare». Vale la pena di ricordare che l'iniziativa dell'Antitrust era partita proprio su segnalazione di AirOne, la seconda aggiudicataria nella gara Volare. La stessa AirOne aveva fatto anche ricorso al Tar contro il verdetto della gara, ma ora che lotta contro Air France per aggiudicarsi Alitalia, quei paletti legati a Volare sarebbero un vero «danno».
R.Amo.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it