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Per la prima volta si parla concretamente di area metropolitana Pescara-Chieti. E per la prima volta nove Comuni dell'area condividono un piano della mobilità ad ampio raggio, archiviando inutili campanilismi. Merito del Pumav, lo strumento per il completamento e potenziamento delle reti del territorio che il Dicoter (Direzione generale per il coordinamento territoriale) del Ministero delle Infrastrutture ha incaricato il Comune di Pescara di realizzare - in quanto città leader - in accordo con i Comuni dell'area metropolitana. Al Pumav hanno aderito nove Comuni di cui cinque della provincia di Pescara (Pescara, Montesilvano, Città Sant'Angelo, Spoltore, Manoppello) e quattro della provincia di Chieti (Chieti, San Giovanni Teatino, Ortona, Francavilla al mare). Da analisi e studi condotti dal professor Roberto Mascarucci, coordinatore generale del Piano, sono emersi alcuni aspetti interessanti relativi alla mobilità attuale. Dal '99 al 2004 il traffico che impegna l'area metropolitana è cresciuto del 20 per cento. L'area in questione rappresenta il 7 per cento del territorio regionale: qui gravita almeno il 30 per cento della popolazione abruzzese e dove si registra il 40 per cento degli spostamenti extracomunali che avvengono quotidianamente a livello regionale. Ma a fronte di una crescita urbana, da trent'anni a questa parte le infrastrutture sono rimaste le stesse con conseguenze pesanti sul traffico e sulle città stesse. Ecco allora arrivare in soccorso il Pumav. «Il Piano - spiega l'assessore alla mobilità, Armando Mancini - parte dalle infrastrutture esistenti, porto, aeroporto, interporto, sistema ferroviario e autostradale, le mette in rete e progetta il futuro. L'obiettivo è, nell'immediato, di ottimizzare il sistema metropolitano esistente e, in prospettiva, agevolare la costruzione di infrastrutture calibrate rispetto alla vocazione di regione euro-adriatica». I nove Comuni hanno quindi messo nero su bianco 42 opere da realizzare. Tra queste saranno selezionate quelle più urgenti che si candideranno a ricevere finanziamenti regionali, nazionali e fondi europei. Ecco allora per Pescara il prolungamento dell'asse attrezzato fino al porto, la creazione di nuovi svincoli sulla circonvallazione, il miglioramento della viabilità di accesso all'aeroporto, la realizzazione del corridoio verde (di una pista ciclabile che congiunga i Comuni costieri) e parcheggi di scambio anche nei Comuni limitrofi come Spoltore. A Chieti il potenziamento del collegamento tra Dragonara e Chieti alta, tra il Tricalle e la Fondovalle Alento. A Manoppello la realizzazione della variante ferroviaria tra Brecciarola e la stazione di Alanno, a Montesilvano il raddoppio del ponte sul fiume Saline e il completamento della circonvallazione. Ad Ortona il ricongiungimento della variante alla statale 16 con il porto commerciale il cui sviluppo è fondamentale per un collegamento con l'altra sponda. «Le opere che gli enti locali reputano indispensabili - conclude Mascarucci -, hanno un valore nazionale e trasversale perché contribuiscono allo sviluppo di una regione euroadriatica, e collocano l'area interessata dal Pumav nella rosa dei candidati ai finanziamenti europei 2007- 2013». Un traguardo ambizioso certo, ma il gioco, in questo caso, vale la candela. |