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PESCARA. Ottomila cartoline contro la filovia. Sono state compilate dei pescaresi e verranno consegnate ai sindaci di Pescara e Montesilvano, Luciano D'Alfonso e Pasquale Cordoma, sabato 10 novembre, in un'assemblea pubblica nella sala consiliare del Comune. L'iniziativa è stata organizzata dall'Associazione strada parco, che torna così alla carica contro il progetto dei filobus. Ieri il presidente dell'associazione, Mario Sorgentone, ha voluto replicare all'intervista di Glauco Torlontano, pubblicata nei giorni scorsi dal Centro. Il presidente della commissione sanità aveva sostenuto che la filovia è necessaria perché libererà Pescara dallo smog. «E' vero il contrario» ha detto ieri Sorgentone «in quanto la circolazione dei mastodontici filobus di 18 metri, oltre a rallentare il traffico e vanificare le rotatorie e i sensi unici previsti dal Piano traffico, comporta la realizzazione di semafori agli incroci, come i vecchi passaggi a livello, aggravando ulteriormente l'inquinamento». «E' da sottolineare, inoltre» ha proseguito Sorgentone «che la filovia riguarda solo 5 chilometri della strada parco e non il percorso originario Silvi-Francavilla, per il quale non esiste un progetto, non è stato concesso alcun finanziamento e non si conosce la fattibilità di tracciato esclusivo e dedicato. Ci sono voluti 15 anni per realizzare 5 chilometri, quanti ancora per i restanti 25?». «E' molto più logica la soluzione dei piccoli bus ecologici al posto dei filobus», ha concluso Sorgentone. |