Data: 30/10/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Niente bus la domenica e nei giorni festivi. Il Comune non ha soldi e taglia le corse del servizio urbano, proteste e disagi

SULMONA. Collegamenti urbani cancellati la domenica e i giorni festivi infrasettiminali. A lanciare l'allarme è la Cgil-funzione pubblica che ieri sera ha incontrato gli autisti ai quali il Comune ha annunciato il provvedimento che entrerà in vigore dal 1º novembre. A rischio potrebbero essere anche i collegamenti speciali tra il centro cittadino e il cimitero che, da decenni, sono istituiti in occasione delle festività di Ognissanti. Damiano Verrocchi segretario Fp-Cgil contesta la decisione.
«Ancora una volta» afferma il sindacalista «a essere penalizzate sono le fasce più deboli della popolazione, gli anziani, i giovanissimi, i cittadini meno abbienti e tutti coloro che non hanno un'automobile a disposizione e per spostarsi utilizzano i mezzi pubblici». Praticamente, da dopodomani e fino a data da destinarsi, la domenica e i festivi saranno cancellati tutti i collegamenti con la stazione, l'ospedale, il cimitero e i quartieri periferici della città. «Questo significa» rimarca Verrocchi «che la città sarà praticament e isolata e a subire i disagi saranno anche turisti e visitatori che arriveranno a Sulmona con il treno e non troveranno nessun collegamento tra la stazione ferroviaria e il centro cittadino».
Il provvedimento sembra essere senza precedenti: più volte erano state sollevate polemiche riguardo lo scarso utilizzo degli autobus durante i giorni festivi e la domenica ma, secondo la Fp-Cgil, la cancellazione di tutte le corse appare come «un'interruzione di pubblico servizio». Ieri il personale ha incontrato il sindacato per discutere della situazione. A causare il provvedimento sono stati due presupposti: la mancanza di fondi nel bilancio comunale e la carenza di personale. «Condizioni» aggiunge Verrocchi «che comunque non giustificano la decisione di cui il Comune non ci ha minimamente informati e ciò ci lascia sbigottiti». Il sindacato chiede una razionalizzazione del servizio e non la cancellazione delle corse. Attualmente sono circa una ventina gli addetti ai trasporti e alla manutenzione, un numero decisamente esiguo e che è diminuito anche in seguito al mancato rinnovo del contratto di due lavoratori assunti a tempo determinato. «Così» conclude «anche la città viene penalizzata perché privata di un servizio».

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