Data: 03/11/2007
Testata giornalistica: Il Centro
La Finanziaria va al Senato. Superato lo scoglio della commissione Bilancio, lunedì ci sarà la battaglia in Aula

Soddisfatto Prodi: «Fatto un lavoro straordinario»

ROMA. Ci vuole tutta la notte, ma alla fine la Finanziaria supera lo scoglio della Commissione Bilancio e lunedì approderà in aula al Senato. «Hanno fatto un lavoro straordinario - dice Romano Prodi, presidente del consiglio - procediamo con il calendario che ci eravamo dati, devo ringraziare relatore e senatori». «Siamo di fronte a un saccheggio senza precedenti delle pubbliche risorse», tuona l'opposizione. E nella notte ha anche abbandonato la commissione in segno di protesta per l'emendamento che aboliva il ticket sulla diagnostica: «Non c'era copertura», dicono dal centrodestra. «In tutto la spesa è aumentata di 2 miliardi e 300 milioni - dice Giuseppe Vegas, Forza Italia - che nel triennio 2008-2011 saliranno a 5,8».
«E' stata durissima, ma sono soddisfatto - dice il relatore, Giovanni Legnini - era un bel po' che la commissione non riusciva a chiudere l'esame della manovra prima che arrivasse in aula. La copertura dei ticket? C'è, ed è fatta di tagli alla spesa. Quanto all'aumento dei costi non c'è: il saldo è ampiamente a favore dei risparmi».
Tutto questo nel giorno in cui vengono resi noti i dati del fabbisogno del settore statale a ottobre: 7 miliardi e 700 milioni. Il che significa 3 miliardi e 200 milioni in più rispetto all'ottobre di un anno fa, ma 11 miliardi e 300 milioni in meno confrontando i primi dieci mesi del 2007 con i primi 10 dello scorso anno.
Prodi si dice soddisfatto dell'andamento dei lavori della Finanziaria, ma rammaricato perché all'ultimo momento è stato fatto fuori il finanziamento per la realizzazione del Passante nord di Bologna. Protesta il presidente dell'Emilia Romagna, Vasco Errani: «E' un fatto molto grave». Da Palazzo Chigi si auspica che il finanziamento venga reintrodotto alla Camera.
Finanziaria in aula, dunque. Con incognite per la maggioranza, da Turigliatto e Rossi, estrema sinistra, a Lamberto Dini, centro, anche se alcune sue richieste sono state accolte, prima fra tutte quella sul taglio generalizzato dell'Ici. La Sinistra democratica non presenterà emendamenti in aula, i socialisti sì, per Manuela Palermi, Pdci, sui precari «si è raggiunto un grande risultato».
Fra le altre novità che rischiano di creare maggioranze trasversali c'è quella sulle ricette farmaceutiche con l'indicazione del principio attivo invece del nome del prodotto. «Non votate questa norma», chiede ai senatori il segretario della Federazione nazionale dei medici di famiglia, Giacomo Milillo. «Indicare la molecola è la scelta giusta», gli risponde il presidente della Fop-Cgil, Massimo Cozza.
Introdotti i paletti per il ricorso a prodotti finanziari a rischio da parte degli enti locali (servirà il bollino di garanzia del ministero dell'Economia).
Salvati, con un emendamento dei senatori Cabras e Nieddu, i dipendenti civili della base della Maddalena che sarebbero restati disoccupati dopo la chiusura. Con sette milioni si agevolerà la loro assunzione nelle pubbliche amministrazioni. 56 milioni, invece, per il collegamento ferroviario Roma-Pescara.
Piccola gaffe di Mario Baldassarri, An. Partecipa a una conferenza stampa della Cdl in cui si tuona contro emendamenti e, in particolare, contro la nascita del registro dei chiropratici. Peccato che anche Baldassarri abbia firmato l'emendamento con i senatori dell'Ulivo. «Finanziaria elettorale - accusa l'opposizione - perché Prodi sa che si andrà presto a votare».

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