|
Case sul tracciato a Montesilvano, marciapiedi stretti a Pescara PESCARA. Tre palazzi che interferiscono con il tracciato a Montesilvano, marciapiedi così stretti da impedire il posizionamento delle fermate e delle pensiline sul territorio di Pescara. Da settimane i tecnici della Balfour Beatty Italia, che si sono aggiudicati l'appalto europeo da 34 milioni di euro, hanno il loro bel da fare per mettere a punto il progetto esecutivo della filovia. La Gtm assicura che non ci saranno altri intoppi (negli ultimi dodici anni se ne sono viste di tutti i colori). Anzi, il presidente Donato Renzetti fa sapere che mercoledì parlerà anche del progetto della strada parco in un incontro con la stampa che servirà a fare il punto sulle nuove iniziative dell'azienda di trasporto pubblico che ha come azionista di riferimento la Regione. «Il progetto esecutivo della filovia è in corso», anticipa Renzetti, «c'è un rapporto con i due Comuni, si sta lavorando. Lunedì faremo il punto in azienda». Il sindaco di Montesilvano, Pasquale Cordoma, conferma l'esistenza di problemi sul suo territorio che sarebbero comunque «in via di superamento». Il suo predecessore, Renzo Gallerati, era tra i più agguerriti oppositori al progetto della filovia. Ora l'aria è cambiata: «Noi siamo disponibili al progetto», precisa Cordoma, «faremo quello che è di nostra pertinenza. Siamo favorevoli anche per fare uscire dal degrado attuale la strada parco. Di notte non riusciamo a controllarla, si fanno persino le corse della auto, si consumano reati e i vigili urbani non ce la fanno a controllare tutto». Cordoma conferma poi la presenza di tre edifici che interferiscono con il tracciato: «Sono stati costruiti sei anni fa nel punto in cui dovrà passare la filovia. Io non posso ordinare di abbatterli, così la Gtm sta procedendo all'esproprio dei terreni antistanti per deviare leggermente il tracciato. Noi gli verremo incontro per risolvere tutti i disagi». Problemi analoghi si registrano nel tratto della strada parco che ricade sul comune di Pescara, come conferma l'assessore ai lavori pubblici Armando Mancini: «La ditta ha incontrato alcuni problemi per realizzare le fermate sui marciapiedi lato mare. Non c'è abbastanza spazio, quando scendono 50 persone da un vagone non puoi dargli un marciapiedi largo solo 80 centimetri. Così anche qui si sta procedendo con dei piccoli espropri per allargare i marciapiedi. Ma se ne sta occupando la Gtm, il Comune non c'entra». «Un altro problema» spiega ancora Mancini «è il punto in cui i mezzi della filovia dovranno girare per tornare indietro. Occorre un certo spazio, probabilmente individuato nella rotatoria antistante la vecchia sede del Centro, oppure il terminal dei bus della stazione», Intanto il fronte del «no» non si ferma. Per sabato prossimo l'associazione "Strada parco", che si batte contro il progetto della filovia, ha indetto un'assemblea pubblica nella sala consiliare del Comune. |