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MONTESILVANO. La strada parco è diventata una pista notturna per le corse di automobili e moto. A denunciare il grave pericolo a carabinieri e vigili urbani è il sindaco di Montesilvano Pasquale Cordoma, che dallo scorso mese di settembre sta ricevendo le proteste dei cittadini che risiedono tra via Metauro e via Marinelli. Cittadini spaventati dalla totale assenza di controlli lungo via della Liberazione, come è stato denominato il tratto montesilvanese della strada parco. «Secondo quanto mi è stato segnalato da alcuni residenti», spiega il sindaco «le automobili partirebbero dall'incrocio con via Metauro, la traversa successiva a via Adige, dirette verso nord, oppure dall'altezza di via Marinelli nella direzione opposta, superando facilmente gli sbarramenti». Queste corse sarebbero avvenute fino a pochi giorni fa in orari poco o nulla frequentati, tra le 2 e le 4 di notte. Il sindaco Pasquale Cordoma ha chiesto al comando della polizia municipale diretto da Antonella Marsiglia e alla Compagnia dei carabinieri comandata dal capitano Enzo Marinelli di intensificare i controlli in queste zone della strada parco per sorprendere i pericolosi piloti della notte. I vigili urbani sostengono che sabato notte non sono stati notati movimenti sospetti, ma le tracce sull'asfalto confermano l'andirivieni di mezzi sulla strada parco. Un anno fa i carabinieri hanno interrotto le gare notturne di auto lungo la riviera. In questo caso i piloti si radunavano davanti al Warner Village, dove nel fine settimana c'era anche un appuntamento fisso dedicato agli appassionati di tuning. Trascorsa la notte c'era sempre qualcuno che, tra le 2 e le 3, si divertiva a tornare a Pescara gareggiando lungo la riviera sul filo dei 130 all'ora. Da quest'anno il gioco si è spostato sulla strada parco. Ieri il Centro è andato sul posto e ha trovato i testimoni. «Sono stata quasi travolta da una moto di grossa cilindrata che correva proprio in questo tratto», racconta una signora che abita in via Gorizia, prosecuzione della strada parco dopo l'incrocio con via Marinelli. «L'altra sera, mentre portavo a spasso il mio cane, un ragazzo mi ha quasi investita. Mi sono messa ad urlare e quello si è fermato e mi ha pure risposto a brutto muso: "Che vuoi?", mi ha gridato "mica ti ho messo sotto...". Io mi sono arrabbiata ancora di più perchè se mi avesse toccato anche soltanto con una manopola, a quella velocità mi avrebbe staccato un braccio. Avrebbe anche potuto investire il mio cane, che per fortuna porto sempre al guinzaglio. Insomma, qui le moto non devono passare, neanche a notte fonda. Spero tanto che presto arrivi il filobus, almeno questa storia finisce». A confermare la presenza di gare motociclistiche tra i giovani è un'altra signora che abita vicino all'incrocio con via Isonzo: «Si danno appuntamento nello spiazzale di via Gorizia e poi partono verso sud», racconta. «Io le automobili non le ho mai viste, se non quelle delle persone che hanno i garage o gli accessi dalla strada parco. Ma quelle non corrono». Sull'asfalto di via Gorizia, però, sono visibili anche le tracce di sgommate delle macchine che si dirigono verso la strada parco, dove a un certo punto i blocchi di cemento impediscono il passaggio. Da via Metauro, invece, le macchine entrano agevolmente. «Ma i problemi della strada parco non sono legati solo alle corse notturne», lamenta un altro residente. «Spaccio, prostituzione... qui oramai si fa di tutto». |