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AVEZZANO. In attesa dei nuovi fondi della finanziaria o della realizzazione dei progetti di raddoppio o potenziamento sbandierati negli ultimi anni sulla linea Roma-Pescara vanno in scena vecchi film: treni guasti e studenti in vacanza forzata. Ad allungare la serie delle giornate da dimenticare, ieri mattina è arrivato il treno degli studenti del carseolano in viaggio da Roma Tiburtina ad Avezzano. Circa 400 giovani, per un guasto sono rimasti a piedi. Corsa interrotta a mezza strada dal vecchio elettrotreno, anni '70, che dopo la fermata alla stazione di Arsoli non ha voluto più saperne di riprendere la marcia per arrivare a destinazione. Risultato: più di 500 persone tra studenti e lavoratori sono rimasti in attesa alle stazioni successive e poi costretti a saltare la giornata di scuola o timbrare il cartellino perdendo le prime ore di lavoro. Una vera e propria beffa per tante persone che si erano alzate all'alba per arrivare nei tempi previsti. Ovvie le proteste che hanno surriscaldato l'atmosfera: i più inviperiti, per l'ennesimo disagio, gli studenti che sono stati costretti a chiedere l'intervento dei genitori per raggiungere in orario le aule scolastiche. Molto contrariati anche i lavoratori: non possiamo rischiare di perdere il posto per i continui ritardi causati da treni vecchi e inaffidabili. Nel mirino dei pendolari sono finiti le Ferrovie, ma anche i politici che «consentono alla società di fare il bello e cattivo tempo». «Qualche settimana fa» hanno raccontato alcuni pendolari «è aumentato anche il costo del biglietto, ma la qualità dei servizi peggiora di giorno in giorno». Ma non è finita qui. Il treno degli studenti in panne, infatti, non è stato il solo disservizio di ieri sulla tratta abruzzese-laziale. Il quadro dei disagi è stato completato un paio di ore dopo dal treno successivo, questo diretto a Pescara, transitato ad Avezzano con quarantacinque minuti di ritardo sulla tabelle di marcia. Ritardi che hanno scatenato altre dure proteste da parte dei pendolari. «La situazione è davvero drammatica» commenta Gaetano Iacobucci segretario provinciale della Filt-Cgil «i problemi del trasporto su rotaia in Marsica e in Valle Roveto si stanno progressivamente aggravando. C'è da augurarsi che i finanziamenti chiesti per migliorare la Roma-Avezzano non vengano stralciati dalla Finanziaria». Intanto, lo sciopero regionale fissato per oggi dai dipendenti delle ferrovie slitta il 20 novembre. Sul tavolo della discussione: la qualità scadente del servizio e dei materiali in circolazione, la soppressione di alcune corse, soprattutto nelle aree interne, la chiusura delle officine, una delle quali a Sulmona, e il mancato rimpiazzo di personale andato in pensione. |