Data: 07/11/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Linea Roma-Pescara. «Ritardi, pendolari da risarcire» La Provincia promuove azioni legali contro Trenitalia e Rfi. Pezzopane: basta con i disagi

AVEZZANO. Un incarico affidato al settore legale dell'amministrazione e a un pool di avvocati per verificare la possibilità di avviare un'azione legale contro Ferrovie dello Stato e Trenitalia, per risarcire cittadini e utenti costretti a subire continui disagi, dovuti ai ritardi e alla vetustà dei convogli.
Questa la nuova iniziativa intrapresa dalla presidente della Provincia dell'Aquila, Stefania Pezzopane, che annuncia azioni forti contro i danni causati alle attività economiche del territorio e a studenti e lavoratori, che hanno diritto di viaggiare nelle migliori condizioni possibili. Nel frattempo la presidente ha lanciato anche un appello a tutti i parlamentari del territorio affinché si facciano promotori di un'interrogazione parlamentare nei ministeri competenti, per conoscere le responsabilità dei continui ritardi dei convogli, soprattutto nella tratta Avezzano-Roma.
«Indubbiamente le notizie di uno stanziamento in finanziaria di 168 milioni di euro per l'ammodernamento dei collegamenti ferroviari sulla linea Pescara-Roma ci confortano e rappresentano un segnale di attenzione» ha commentato la presidente della Provincia «tuttavia si tratta di interventi che riguardano il futuro dei nostri collegamenti. Dobbiamo intervenire, invece, nell'immediato, perché lo stato dei treni versa in una condizione da terzo mondo, davvero intollerabile. Le continue notizie di treni guasti, in perenne ritardo, o di carenze di convogli, sembrano andare in direzione opposta rispetto ai grandi progetti di potenziamento».
«Se Trenitalia e le Ferrovie dello Stato» prosegue Pezzopane «considerano la nostra una terra di serie C faremo loro capire che così non è».
Intanto, l'ultima giornata nera da dimenticare per i pendolari dell'Avezzano-Pescara si è consumata lunedì scorso, quando a rimanere a piedi sono stati circa 400 studenti e un centinaio di lavoratori del carseolano in viaggio da Roma Tiburtina ad Avezzano.
Corsa interrotta a mezza strada dal vecchio elettrotreno, anni '70, che dopo la fermata alla stazione di Arsoli si è bloccato sulle rotaie per un guasto.
Risultato: ritardi a catena per oltre 45 minuti e, ovviamente, una marea di proteste da parte dei viaggiatori per i continui disagi che sono costretti a subire sulla linea più disastrata d'Italia.

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