Data: 07/11/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Entro giugno il Piano traffico a L'Aquila. Il documento programmatico verrà redatto dalla Tps di Perugia e regolerà sosta e trasporto pubblico. Cialente: «Sarà condizionato dalla metro, che si dovrà fare»

Quando sarà adottato, diventerà lo strumento principale del Comune per arrivare alla chiusura del centro storico, creando le condizioni per una razionalizzazione del traffico, del trasporto pubblico e dei parcheggi. Si tratta del Piano urbano per la mobilità (Pum), al quale l'amministrazione Cialente vuole dare un colpo d'acceleratore. «Il problema più grave della città è il traffico», ha detto il sindaco Massimo Cialente, ricordando un po' l'avvocato del film "Johnny Stecchino" di Roberto Benigni. Il primo cittadino ha però spiegato che «esso è un fattore di discompetitività» in termini anche economici in una città «che così è difficile da vivere» anche a causa di «risposte episodiche. Oggi il trasporto e la mobilità sono scienze e il Piano urbano della mobilità affronterà il termini scientifici le questioni, integrandosi con il Piano della mobilità regionale e provinciale». La redazione del Piano è stata affidata alla Tps di Perugia il cui rappresentante, l'ingegner Stefano Ciurnelli, ha parlato della necessità che il Pum si integri con il Piano strategico che porterà al Prg «immaginando la città dei prossimi 20 anni. Si dovranno regolare il trasporto pubblico e la sosta». E ha promesso che «il Piano della mobilità sarà pronto entro giugno del 2008». Al che l'assessore alla Mobilità, Ermanno Lisi, ha chiuso ribadendo al volontà «di volare alto e di andare di di corsa».
Il sindaco Cialente ha poi parlato dell'incidenza della metro di superficie sul Piano della mobilità: «Dobbiamo considerarla - ha detto - una variabile indipendente ma si dovrà fare, perché comunque non si può far finta che non sia successo nulla. Anche se non credo che ci sia un "tassametro" di 11 mila euro al giorno di penale».

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