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PESCARA. «Il tempo del dialogo con le istituzioni è finito, da domani partirà l'occupazione di strade e piazze». L'avvertimento lanciato dall'Associazione strada parco nella sala consiliare del Comune, gremita di gente e di biciclette, ha avuto i toni di una dichiarazione di guerra. I pescaresi contrari al filobus ieri sono tornati a farsi sentire con una manifestazione imponente, alla vigilia della domenica ecologica. Duecento, forse trecento persone, giovani e anziani, provenienti da tutta la città, si sono radunate alle 15,30 a Villa Sabucchi. Poi, hanno inforcato le loro due ruote e in corteo hanno raggiunto il municipio. Con la bici in spalla si sono dirette nella sala del consiglio, dove l'Associazione strada parco aveva organizzato un'assemblea pubblica con tanto di consegna al sindaco delle 8mila cartoline compilate dai cittadini in questi mesi per dire no al passaggio dei filobus sull'ex tracciato ferroviario Pescara-Montesilvano. Il dibattito è stato subito acceso. Si sono placati i toni solo quando è intervenuto il sindaco, D'Alfonso. Ha dato forfait, invece, il primo cittadino di Montesilvano, Cordoma. Il presidente dell'associazione, Mario Sorgentone, ha dichiarato che la lotta non si fermerà. «La battaglia che stiamo conducendo è diventata molto difficile, perché il contratto d'appalto per la realizzazione della filovia è stato firmato» ha detto «ma si può fare ancora in tempo a fermare tutto. Il governo ha bloccato persino il ponte sullo Stretto. La penale la pagheranno i responsabili di questo disastro». Sorgentone ha quindi rilanciato la sua proposta: mini bus ecologici sulla strada parco, al posto dei mezzi di 18 metri e delle intelaiature previsti nel progetto della filovia. Dello stesso tenore gli interventi successivi. «Dobbiamo fermare quest'opera, la città verrà divisa in due come 30 anni fa con la ferrovia», ha affermato Carla Panzino, presidente dell'Adricesta. «Sono convinto che i cittadini non utilizzeranno mai quel sistema di trasporto perché è lontano dai negozi», ha fatto notare Amoroso, un medico di base. «Io sono contrario anche al passaggio dei mini bus elettrici», ha aggiunto Maurizio Biondi, presidente del Comitato utenti strada parco. Nella sala consiliare c'erano anche dei politici. «L'organo di riferimento per ogni decisione è il consiglio» ha sottolineato l'assessore, Edoardo De Blasio «ma i consiglieri contrari alla filovia sono appena 4 su 40». «Spero che gli esponenti del Partito democratico si schierino con noi contro il progetto», si è augurato il deputato di Rifondazione, Maurizio Acerbo. «Domani (oggi, ndr) sperimenteremo dei bus elettrici», ha concluso il consigliere Aurelio Giammorretti. Intanto, oggi torna l'isola. Il centro e Portanuova chiuderanno dalle 13. |