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LANCIANO. Torneranno a votare, tra quindici giorni, gli elettori di Lanciano e Vasto. Nei due centri più grandi della provincia di Chieti, chiamati a scegliere il sindaco, ci sarà il ballottaggio l'11 e il 12 giugno. A Lanciano il sindaco uscente Filippo Paolini, sostenuto da sette liste di centrodestra, non è riuscito a ripetere l'exploit che il 13 maggio 2001 lo portò a raccogliere il 63 per cento dei consensi. Le polemiche che hanno portato allo strappo di Alleanza nazionale, che ha deciso di appoggiare Nicola Fosco, hanno fatto fermare poco sotto il 46 per cento i consensi della Casa delle Libertà. Fosco, che correva col sostegno ufficiale di An e della lista civica Alleanza per Lanciano libera, ha ottenuto un buon successo personale pari al 23 per cento che però non gli ha consentito di raggiungere il turno di ballottaggio. L'avversario di Paolini, dunque, sarà ancora Gaetano Pedullà. Il candidato del centrosinistra, che si è presentato compatto alle elezioni amministrative con otto liste, si attesta intorno al 31 per cento. Anche se Paolini, sindaco uscente, parte con un vantaggio piuttosto consistente, la campagna elettorale torna ad animarsi con la caccia ai voti di Fosco. Infatti, in vista del ballottaggio dell'11 e 12 giugno, tutte le attenzioni si concentrano proprio sul "terzo incomodo" che potrebbe far convergere i suoi voti su uno dei due candidati risultando determinante sull'esito della consultazione. La campagna elettorale è stata aspra e non sono mancate le polemiche. Ora la giostra si rimette a girare di nuovo. La corsa all'apparentamento, ufficiale o ufficioso, è comunque già partita. Lo stesso quadro si è delineato a Vasto dove si sono presentati agli elettori ben quattro candidati alla carica di sindaco. Non si è ripetuto neppure nella città costiera lo scenario delle precedenti consultazioni del 2001, quando Filippo Pietrocola ottenne il 57,20 per cento dei consensi. Il ballottaggio vedrà impegnati Luciano Lapenna, sostenuto dal centrosinistra (Ds, Margherita, Rifondazione comunista, Italia dei valori e Sdi-Rosa nel pugno) il quale, secondo le proiezioni, avrebbe raggiunto il 39 per cento dei consensi, e Giuseppe Tagliente, sostenuto da Alleanza nazionale, Udc, Comitato civico e Movimento civico, più staccato e attestatosi sul 30 per cento. Non è riuscito a centrare l'accesso al ballottaggio, invece, Guido Giangiacomo, l'altro candidato di centrodestra, assessore uscente, che ha ottenuto circa il 10 per cento col sostegno di Forza Italia e Alleanza per Vasto, lo schieramento civico vicino al sindaco uscente Filippo Pietrocola il quale ha corso, stavolta, per un posto da consigliere. La sorpresa maggiore è stata rappresentata dalla significativa affermazione fatta registrare da Giuseppe Forte, sostenuto dalle liste civiche Forte per Vasto e Un voto pulito per Vasto e dai Popolari Udeur di Clemente Mastella. Proprio Forte può diventare, ora, l'ago della bilancia. |