Data: 12/11/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Test sulla strada parco del primo autobus. Viaggio tra i pedoni il giorno dopo la consegna di 8mila cartoline contro la filovia

Centinaia di persone sbalordite e divise dal mezzo elettrico

PESCARA. Sono le ore 11 quando da via Leopoldo Muzii un autobus si infila nella strada parco e si ferma davanti al parco di Villa Sabucchi, tra gli sguardi sbalorditi di centinaia di persone. Da quando non c'è più la ferrovia, è il primo mezzo di trasporto pubblico che solca l'ex strada ferrata. Ma non si tratta di un bus qualunque: è un mezzo elettrico portato a Pescara per fare un test sulle strade cittadine. «Serve a dimostrare», afferma il presidente dell'associazione "Proposta Popolare" e consigliere provinciale Aurelio Giammorretti «che un'alternativa al filobus lungo 18 metri è possibile».
Non a caso la terza fermata del blitz lungo la strada parco viene fatta sotto casa di Mario Sorgentone, il presidente dell'associazione "Strada Parco" che il giorno prima ha consegnato in Comune ottomila cartoline indirizzate al sindaco per fermare il progetto della filovia. Ma il bus sulla strada parco non è una provocazione contro il leader della protesta che poche ore prima aveva portato 300 cittadini con le loro biciclette nella sala consiliare per dire no alla filovia: «Vorrei solo invitare Sorgentone a salire su questo autobus ecologico e silenzioso», spiega Aurelio Giammorretti «che potrebbe rappresentare l'alternativa agli ingombranti filobus, ma che la Gtm non ha voluto neanche sperimentare. Ho sempre detto che è necessario utilizzare la strada parco per il trasporto pubblico, ma senza l'utilizzo di mezzi impattanti come la filovia. Questo bus della "Ecopower Technology" di Brescia viene da Napoli, non è inquinante e sembra fatto a misura per la strada parco». Sorgentone però non è a casa, e il tour sulla strada parco prosegue verso via Cavour con l'autobus sempre più affollato. «Fa paura», è l'eloquente giudizio di Fernando D'Orazio, autista di Chieti preso "in prestito" per due giorni dalla Panoramica. «La mia azienda possiede degli autobus simili che passano nel centro storico di Chieti, mezzi ibridi del tipo gasolio-elettrico. Ma questo ha una tecnologia molto avanzata, con una turbina assolutamente silenziosa. Il metano si inserisce solo per ricaricare le batterie, e con un pieno è possibile andare avanti per 3-4 giorni, a seconda del percorso». Partito da piazza Salotto alle 10.45, il bus è stato fatto passare prima per strade strette, come via Genova e via Carducci. Quindi il blitz sulla strada parco, naturalmente autorizzato dal sindaco D'Alfonso, che si era impegnato a trovare un'alternativa valida alla filovia.
«Questa è l'alternativa, ma non solo per la strada parco», dice entusiasta Antonella Ciancaglini, dell'associazione "Contro i 20mila metri cubi" in via Saffi. «La Gtm dovrebbe utilizzare i mezzi elettrici in tutta la città». Sono le 11,30 quando il bus che può contenere fino a 44 persone è ormai strapieno. Dopo i primi secondi di meraviglia, fioccano i giudizi contrastanti delle centinaia di persone che affollano la strada parco. «Non potete passare qui», gridano due ciclisti inviperiti, mentre una signora anziana ne approfitta per avere un passaggio fino a via Ronchi. «Perfetto», ironizza con il pollice all'insù la madre di due bambini spaventata dal passaggio del mezzo, mentre altri giovani ondeggiano il dito indice gridando: «No». Davanti al bar del Parco numerose persone si avvicinano per chiedere informazioni. «L'ex ferrovia è nata per il trasporto pubblico», dice Augusto Lamona, pensionato residente in via Cavour «è colpa dei politici se dopo venti anni di inerzia i pescaresi si sono abituati a usarla come strada pedonale». Il ghiaccio comunque è rotto, e Giammorretti non intende fermare la sua battaglia. L'appuntamento con il bus elettrico si ripeterà oggi, alle ore 17, in piazza Salotto per un nuovo tour sulla strada parco.

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