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Duecentosettanta milioni in tre anni per cominciare a cambiare il volto al trasporto nelle città. É l'obiettivo del programma di finanziamenti per il miglioramento della qualità dell'aria nelle aree urbane e per il potenziamento del tpl contenuto nel decreto emesso dal ministero dell'Ambiente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 2 novembre scorso. Si tratta di una serie di interventi e progetti finalizzati all'attuazione delle politiche di gestione della mobilità sostenibile e che servono a utilizzare le risorse del Fondo per la mobilità sostenibile istituito dalla Finanziaria dello scorso anno. Le risorse vengono così ripartite dal provvedimento: il 75% è destinato alle aree metropolitane, il 14% agli altri Comuni inquinati mentre il 10% contribuirà a rifinanziare i programmi innovativi per il trasporto merci. Potranno essere finanziate varie tipologie di intervento: la realizzazione di servizi e infrastrutture che favoriscano l'uso del mezzo pubblico e riducano l'impiego dei veicoli privati; il potenziamento e sostituzione con veicoli a basso impatto ambientale della flotta dei veicoli del tpl e potenziamento dei servizi di infomobilità; la realizzazione e il potenziamento di interventi di razionalizzazione e miglioramento del processo di distribuzione delle merci in ambito urbano; la creazione di parcheggi di interscambio da localizzare nei principali punti di ingresso alle aree metropolitane per ridurre la circolazione dei mezzi privati nelle zone centrali e favorire un maggiore utilizzo del servizio di tpl. Avranno, inoltre, carattere preferenziale le azioni per la diffusione e l'utilizzo dei carburanti a basso impatto ambientale e potenziamento delle relative reti di distribuzione con specifico riferimento alle utilizzazioni per le flotte pubbliche. Interesse particolare viene attribuito alla diffusione della figura del mobility manager e al potenziamento dei servizi integrativi al tpl e di quelli complementari, con particolare previsione allo sviluppo dei sistemi di car pooling e alla implementazione e diffusione del car sharing. Tra le priorità individuate anche la promozione delle due ruote. |