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Da Torino sbarca un altro mezzo alimentato solo dall'energia elettrica Domani nuovo tour, il giallo-permessi PESCARA. Non una, ma dodici corse su un tratto vietato al traffico. Mentre i sindacati dei trasporti gridano allo scandalo sull'esperimento del consigliere provinciale Aurelio Giammorretti, nel fine settimana la strada parco tornerà ad aprirsi al passaggio del bus elettrico. Dopo il debutto del mezzo ibrido arrivato da Napoli, da domani a domenica sarà la volta del mezzo alimentato interamente dall'energia elettrica. Giammorretti contrattacca: «Tutti sapevano tutto». Il test per dimostrare che «un'alternativa al filobus è possibile» prosegue pur in mezzo alle polemiche. Le segreterie provinciali di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uil-trasporti «trovano paradossale quanto sta avvenendo in questi giorni in città rispetto ai presunti test di autobus ibridi o comunque elettrici che circolano liberamente sul territorio solcando anche tratti di strada nei quali vige il divieto di transito. La violazione delle norme del codice della strada che regolano la circolazione dei mezzi pubblici adibiti al trasporto di persone prevede sanzioni amministrative e sospensione della carta di circolazione del mezzo da 2 a 8 mesi». I sindacati chiedono al sindaco, agli assessori alla Mobilità e alla Polizia municipale, al comandante dei vigili urbani, agli organi di controllo e, prima di tutto, alla Motorizzazione, «com'è possibile che questo mezzo continui a circolare senza, presumibilmente, le necessarie autorizzazioni e senza che nessuno abbia manifestato la benché minima perplessità. Quale ordinanza sindacale ha soppresso il divieto di transito sulla strada parco? Chi risponderebbe, poi, di fronte a possibili incidenti?». Interpellato, l'assessore Armando Mancini si chiama fuori. «Pensavo che l'iniziativa fosse autorizzata, ma non dovevo farlo io e nemmeno il sindaco. Questa provocazione di Giammorretti non mi sembra, poi, uno scandalo». Il diretto interessato non molla. «Non sono autorizzato? Allora arrestatemi», dice il consigliere provinciale e presidente dell'associazione «Proposta popolare». «La verità è che nessuno vuole prendersi la responsabilità di dire che, invece del filobus da 18 metri e mezzo, che girerà semivuoto per la città e che ci costerà qualcosa come 31 milioni di euro, la soluzione davvero economica ed ecologica sono i mezzi piccoli, che occupano solamente una parte della strada e lasciano libero anche lo spazio per i pedoni e i ciclisti». Ieri pomeriggio, da Torino, è arrivato il bus elettrico della Gtt che è stato messo sotto carica all'interno del piazzale della Provincia. Domani e venerdì sono previste due corse, alle 17 e alle 19. Sabato e domenica, invece, le corse raddoppieranno, visto che ne sono state programmate quattro per ogni giorno. «Porteremo 45 persone a corsa», dice Giammorretti. «Sto invitando tutti: autorità, associazioni e cittadini. La mia non è una provocazione: sto facendo un servizio alla città». |