Data: 19/11/2007
Testata giornalistica: Il Centro
«Se riaprono la rampa vado via». Mancini esce allo scoperto. Il Piano traffico di Pescara va in aula

PESCARA. «La rampa chiusa dell'Asse attrezzato di piazza Italia e le Ztl non si toccano». A 24 ore dalla seduta del consiglio comunale che deciderà il destino del Piano traffico, l'assessore, Mancini, è uscito allo scoperto e ha mandato un avvertimento al centrodestra e alla maggioranza. «Sono disponibile a fare qualche correzione al documento sulla viabilità» ha detto «ma se questo viene stravolto, me ne vado». Oggi, in consiglio, può accadere di tutto. Maggioranza e opposizione si daranno battaglia. All'ordine del giorno ci sono due delibere che riguardano il Piano traffico.
Una, presentata dall'opposizione, che propone di revocare il documento sulla viabilità, alla luce del referendum del 23 settembre, in cui i voti favorevoli all'abrogazione del Piano hanno prevalso sui contrari, pur con un numero esiguo di votanti. L'altra, della maggioranza, che è una sorta di presa d'atto dell'esito della consultazione popolare. Quest'ultima delibera verrà integrata da un ordine del giorno del centrosinistra che invita la giunta a mettere in atto ogni iniziativa - dopo un confronto con le organizzazioni sociali cittadine - per cercare di migliorare alcuni punti del Piano traffico.
Insomma, una specie di compromesso proposto dalla maggioranza per evitare lo scontro con il centrodestra e per quietare una seduta che si preannuncia infuocata. L'ex comitato promotore del referendum, composto da commercianti e cittadini, ha preannunciato l'occupazione dell'aula consiliare.
Ma in quali termini il centrosinistra è disposto a modificare il Piano traffico? A questa domanda ha risposto l'assessore alla mobilità, Armando Mancini.
«Si tratta di un documento certamente mogliorabile e io non ho mai detto di essere contrario a studiare eventuali modifiche, che dovranno comunque essere decise dal consiglio» ha affermato «ma su alcuni punti non tornerò indietro». L'assessore si riferisce, in particolare, alla richiesta del centrodestra di riaprire la rampa dell'Asse e di abolire le Ztl. «La rampa non riaprirà» ha avvertito «E' stato dimostrato, con i dati dell'Anas, che la chiusura tecnicamente funziona bene. Le Ztl, invece, fanno parte dell'appalto per le aree di risulta. Il Polo vuole abolirle per cercare di bloccare il progetto di Monestiroli per la riqualificazione dell'ex stazione centrale e questo non è accettabile». «Spero che domani (oggi, ndr) il consiglio rispetti la democrazia» ha sottolineato Mancini «Il tentativo di 200 persone di cambiare le regole approvate non è democrazia». La maggioranza accetterà, quindi, solo correzioni marginali. Altrimenti, rischia di perdere il suo assessore. Nell'ordine del giorno c'è già un'indicazione per Portanuova. Nel provvedimento si parla della realizzazione di una nuova rotatoria, all'altezza di via Bardet, «che possa consentire la riattivazione del doppio senso di marcia sulla stessa arteria stradale».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it