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AVEZZANO. Sistema di trasporti pubblici nella Marsica all'anno zero. Nonostante le ingenti risorse impegnate ogni anno dai vari governi regionali, il servizio resta caotico e privo di una programmazione mirata a mettere fine alla concorrenza tra ferro e gomma per passare finalmente a un sistema integrato. Negli anni '90, in Valle Roveto, ai tempi dell'assessore Angelo Salucci, il progetto sembrava a un passo dalla meta, ma 13 anni dopo tutto č rimasto come prima. La Uil rilancia il progetto su scala marsicana. «Su alcune tratte treni e pullman operano in concorrenza», afferma il segretario della Uil-trasporti della Marsica, Renzo Sabatini, «mentre in molti altri territori il servizio pubblico č carente. Intanto, si continuano a bruciare tanti finanziamenti della collettivitą per tenere in piedi un sistema di trasporti inadeguato da mandare in archivio per imboccare la strada della collaborazione tra vettori pubblici su ferro e gomma». Compito che tocca alla politica, con in testa l'assessore regionale ai trasporti, Tommaso Ginoble. «Penso che sia giunto il momento di pianificare un sistema di trasporti pubblici integrato», aggiunge il sindacalista, «con biglietto unico, con la politica che governa i processi e non spettatrice di decisioni assunte di volta in volta dai vari gestori che, ovviamente, guardano alle loro esigenze di bilancio o di personale». Sul versante dei trasporti, infatti, regna il "fai da te". Manca completamente un raccordo che metta insieme le necessitą dei vari territori per poi tentare di organizzare un sistema congiunto tra ferro e gomma per garantire il servizio in tutte le realtą. «Regione, Provincia e Comunitą montane», aggiunge Sabatini, «possono essere il collante di un processo di riorganizzazione del sistema di trasporti per voltare pagina, andando incontro alle esigenze reali della gente». Nella Marsica la strada maestra da percorrere potrebbe essere quella dei collegamenti a pettine: il treno che assicura il servizio sulle direttrici principali e i bus che completano il lavoro servendo i piccoli centri montani e i Comuni non attraversati dalle ferrovie. |