Data: 20/11/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
La filovia nel mirino delle Iene. Spesi 9 milioni, la linea è sempre ferma. Troupe di Italia 1 in Comune

Il caso filovia, una telenovela che dura da 15 anni, finisce nel mirino de Le iene. Ieri mattina una troupe della popolare trasmissione di Italia uno ha fatto tappa a palazzo d'Achille chiedendo informazioni sul perché del ritardo nella riattivazione della linea. Critiche pesanti peraltro non nuove. Infatti il ripristino della linea è costato circa nove milioni (tre milioni e rotti della Regione e oltre 5 milioni 700 mila dello Stato). Nove milioni spesi, col risultato però che è ancora ferma. I lavori sono stati effettuati, l'impiego dell'ingente somma c'è stato, ma se il servizio resta fermo perchè - dicono gli amministratori - mancano i mezzi in numero sufficiente per riattivare l'intera rete, qualche interrogativo si pone. E' possibile che le cose in Italia debbano andare in questo modo, durare anni senza concludersi? Non è anche questo un esempio di spreco di denaro pubblico?
«Non parlerei di sprechi. Altri hanno deciso la rete filoviaria, non il Comune che la gestisce soltanto. E poi i filobus sono mezzi ecologici, antinquinamento. Comunque penso che la Filovia potrà ripartire nella prossima primavera», afferma l'assessore ai lavori pubblici Luigi Febo. Anche il sindaco Ricci, intervenendo in televisione, ha parlato di stessa data. Si può credere agli ottimistici annunci di Palazzo d'Achille, quando altrettante promesse fatte nel 2006 e 2007 non si sono verificate?
Il primo lotto della filovia (da piazzale S. Anna a Madonna delle Piane) è stato collaudato da tempo; manca il collaudo da parte del ministero dei trasporti del secondo lotto (da M. delle Piane all'ospedale). Mancano soprattutto i filobus. Ne servono 12 più due di riserva. Dei tanti finiti in rimessa nel 1993 quando la linea fu dismessa dalla Regione che ne è proprietaria per vetustà e insicurezza, ad oggi sono stati recuperati e ristrutturati solo 7. «Gli altri li acquisteremo con i 2 milioni e 400 mila della Regione più gli 800 mila previsti dal Comune - afferma l'assessore Febo - ma occorre effettuare una variazione di bilancio. Dopo, faremo la gara di appalto per l'acquisto dei mezzi. Contiamo che tutto si concluda per aprile-maggio prossimo».
L'Amministrazione Ricci al fine di non tenere ferma la linea filoviaria già collaudata, aveva pensato di far ripartire il servizio con i filobus pronti solo per la tratta Sant'Anna-piazzale Marconi (Stazione); il servizio avrebbe proseguito fino al Policlinico di Colle dell'Ara con gli attuali pullman. «Ci siamo però resi conto che avrenneo così creato agli utenti un disservizio, con inevitabile disagio», ammette Febo. Il mix non può andare.

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