Data: 21/11/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Filovia di Chieti, ripartenza attesa da quindici anni. E il Comune stanzia altri 800mila euro per acquistare cinque macchine nuove

CHIETI. Ottocentomila euro per la filovia da oltre nove milioni e mezzo. Il consiglio comunale ha dato ieri via libera allo stanziamento, recuperando la somma tra le pieghe del bilancio. Una risposta al blitz delle Iene del tutto casuale, il provvedimento era da tempo iscritto all'ordine del giorno. Così il Comune potrà comprare almeno cinque filobus nuovi, forte dei 2milioni e 400 euro già stanziati dalla Regione. Questi ultimi mezzi, con i sette del vecchio parco macchine rimessi a nuovo, riapriranno la nuova stagione ecologista del trasporto urbano. Voglia di ritorno a un passato "pulito" che la città insegue da 15 anni, da quando andò in archivio la vecchia rete, ridotta a pezzi.
Nei meandri di questo appalto lumaca, l'altro giorno, ha sferzato la sua ironia pungente il programma delle reti Mediaset. Un modo per suonare la sveglia a un'amministrazione comunale che, in realtà, stava soltanto galleggiando tra ritardi ereditati e pastoie burocratiche che affondano nelle stanze di ministeri e organismi tecnici di controllo. «Siamo sempre stati puntuali negli adempimenti», commenta l'assessore ai lavori pubblici, Luigi Febo, bersaglio con il sindaco Ricci del blitz delle Iene. «Adempimenti che peraltro sono collegati a passaggi autorizzativi complessi, subordinati ai tempi tecnici di altri enti. Questa giunta ha dato un'accelerazione ai lavori di completamento sin dal suo insediamento, nel 2005, ha ripreso i lavori e completato la linea su via dei Vestini oltre a ristrutturare cinque dei vecchi filobus».
PALAZZI ROMANI. L'assessore racconta che alla Motorizzazione di Roma, dove è andato almeno tre volte negli ultimi tempi, è ferma da quattro mesi la pratica che prevede l'integrazione della linea filoviaria sul tratto prospiciente la caserma Spinucci e il miglioramento degli accessi nella rimessa dei filobus vicino allo stadio. Ottenuta questa autorizzazione, serviranno almeno altri 40 giorni per ultimare il secondo lotto dei lavori della filovia, cominciato nel 2001, in concomitanza con il primo ma andato assai più a rilento. «Dopo il nulla osta di Roma», riprende Febo, «sarà necessario il collaudo tecnico amministrativo e quello dell'Ustif, organo tecnico di controllo del ministero per i trasporti locali». Lo stesso ufficio che ritirò l'autorizzazione alla filovia teatina alla fine del 1992.
VIE TEATINE. Ministero, Regione e organi di controllo devono fare la loro parte perché la filovia diventi realtà. E' vero anche che, grazie ai due milioni della Regione e ai 4,5 messi a disposizione dal ministero, i due lotti dei lavori sono potuti partire ma adesso mancano gli atti finali perché tutto non resti campato in aria come i "fili" del trasporto pulito. «L'assessore ha promesso che entro il primo maggio, la filovia sarà pronta», osserva il sindaco Francesco Ricci, «dal 2 maggio, se non sarà così, perderà la delega ai trasporti». Ma Febo chiosa: «Sempre che gli altri enti facciano la loro parte».
Quando scenderanno in strada i filobus? Concessionaria del servizio è la Panoramica. «Una volta che arriva il nulla osta per la sicurezza di esercizio (collaudo Ustif, ndc)», conferma Franco Chiacchiaretta, direttore della filovia per l'azienda, «abbiamo soltanto bisogno del tempo tecnico per abilitare i nuovi autisti e fare le revisione dei mezzi».

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