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La Commissione lavoro della Camera, contro il parere del governo, ha approvato l'abrogazione dello staff leasing (lavoro in affitto). La norma è contenuta in un emendamento al ddl che recepisce il Protocollo sul welfare, presentato dal presidente della stessa commissione, Gianni Pagliarini. In materia di contatti a termine, la Commissione ha inoltre stabilito (recependo un emendamento dello stesso Pagliarini) che i 36 mesi di contratti a tempo determinato, oltre i quali deve scattare l'assunzione, si calcolano 'indipendentemente dai periodi di interruzione che intercorrono tra un contratto e l'altro'. Allo scadere del periodo, sarà concessa solo una deroga non superiore agli 8 mesi. Sull'abolizione dei job on call (lavori a chiamata) la Commissione ha invece approvato due emendamenti della Cdl riformulati dal relatore Emilio Del Bono, che introducono deroghe per i settori dello spettacolo, della ristorazione e del turismo. Via libera anche all'articolo 1 del ddl welfare, che elimina lo scalone della riforma Maroni e conferisce al governo una delega per definire la platea dei lavori usuranti. L'articolo uno è stato approvato con due modifiche. La commissione ha infatti approvato un emendamento presentato dal presidente Gianni Pagliarini che, di fatto, concede maggiore spazio alla commissione istituita al ministero di Lavoro con le parti sociali per la definizione della platea dei lavori usuranti (salta il riferimento normativo che individua in 80 notti il tetto per poter parlare di lavoro notturno). Via libera anche a una proposta di modifica che estende i benefici previsti nel provvedimento per i lavoratori in mobilità del Sud ai lavoratori in mobilità di tutta Italia. |