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L'AQUILA. Tutto è pronto all'Afm per il cambio ai vertici dell'azienda. Il cda uscente, capitanato da Paolo Mannetti, ha rassegnato ieri le dimissioni ed è prevista per questa mattina la nomina a presidente dello psichiatra Vittorio Sconci. Nel cda ci saranno Vittorio Giorgi e Daniele Raffaele. E c'è attesa anche per le nomine nella altre aziende partecipate. Certa, salvo ripensamenti dell'ultima ora, la scelta di Venanzio Gizzi per l'ex Onpi, di Giovanni D'Amico per l'Ama e di Salvatore Placidi per l'Asi. In forse ancora le nomine al Sed, perché il sindaco Massimo Cialente vuole per correttezza consultarsi anche con il partner privato (Maggioli), e al Centro turistico del Gran Sasso. In pole position per la presidenza di questa azienda, che sta vivendo una situazione drammatica dal punto di vista economico, c'è l'ingegnere Marco Tobia, che svolge la sua attività professionale all'Istituto di fisica nucleare. Intanto, i lavoratori del Ctgs sono da due mesi senza stipendio. A denunciare il fatto è il sindacato Ugl, secondo cui «nonostante le ripetute rassicurazioni avute negli ultimi mesi, la situazione dei lavoratori è - con il passare dei giorni - sempre più drammatica. L'ultima retribuzione percepita risale al settembre scorso, non è stato pagato ottobre e stessa sorte si prevede per novembre». L'Ugl sollecita il sindaco Cialente «a provvedere con urgenza al risanamento di una situazione divenuta oggettivamente insostenibile». Una situazione gravissima e tale da spingere l'Ugl «a chiedere un formale intervento alla direzione provinciale del lavoro, al fine di provvedere al recupero delle mensilità arretrate e con l'intento di verificare l'effettiva effettuazione dei versamenti dei contributi Inps negli ultimi anni per i quali nutriamo forti dubbi». Per l'Ugl è poi «paradossale che il Centro turistico del Gran Sasso, tra le tante anomalie, abbia anche trattenuto dalle buste paga la quota d'iscrizione al sindacato senza, però, versarla all'organizzazione sindacale. Situazione questa che potrebbe sfociare in un reato penale». Il sindacato autonomo conclude annunciando a breve la convocazione di un'assemblea con tutti i lavoratori. «E non si esclude» si afferma in una nota «l'adozione di eclatanti azioni di protesta». |