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L'AQUILA. I lavoratori del Centro turistico Gran Sasso, hanno dichiarato lo stato di agitazione, «per la situazione che si è determinata dal mancato pagamento dello stipendio di maggio e la ristrutturazione, che in modo unilaterale, l'azienda sta attuando attraverso la vendita dell'hotel Cristallo e dell'Agenzia di viaggi». I lavoratori diffidano l'azienda «a procedere a iniziative unitalerali», affermano le segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil trasporto. «Il Centro turistico», sottolineano, «non ha bisogno di commissari liquidatori, ma di amministratori che siano in grado di sviluppare le reali potenzialità del territorio aquilano. I lavoratori non possono pagare gli errori di gestioni scriteriate, che hanno portato l'azienda a questa situazione. Ci attiveremo per incontrare le istituzioni». |