Data: 26/11/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Piano traffico a Pescara, i comitati rinunciano alla protesta. Lo smog in città ha raggiunto valori record. Oggi si vota il documento. I cittadini contrari: «Ma noi non ci saremo»

PESCARA. «Non vogliamo assistere, né partecipare a questo sacrilegio». Così, le associazioni e i comitati cittadini, contrari al Piano traffico, hanno annunciato che non saranno presenti stamattina in consiglio comunale. L'aula deciderà se mantenere o abrogare il documento sulla viabilità. Il dibattito sull'argomento è cominciato lunedì scorso, ora si passa al voto. In ballo ci sono due delibere, una della maggioranza, l'altra dell'opposizione.
E oggi, il consigliere di Forza Italia, Guerino Testa, prenderà la parola in consiglio per chiedere alla giunta di eliminare la pista ciclabile in via Firenze, la strada più inquinata della città. «E' diventata pericolosa», ha detto.
Ma torniamo al Piano traffico. Il dibattito in aula sull'argomento si è svolto lunedì scorso, adesso si vota. In ballo ci sono due delibere: una dell'opposizione, per cancellare il documento, alla luce dei risultati del referendum del 23 settembre che ha visto prevalere i voti contrari al Piano, pur con un numero limitato di votanti; l'altra della maggioranza, per confermarne la validità. L'Unione presenterà un ordine del giorno che invita la giunta a rivedere, insieme alle associazioni di categoria, alcune parti del Piano.
Sarà di nuovo scontro. La capogruppo di Forza Italia, Nicoletta Verì, ha avvertito che il Polo continuerà la battaglia contro il Piano anche al di fuori dell'aula. Lo stesso faranno i comitati, anche se oggi non assisteranno al voto. «Verrà uccisa la democrazia» hanno scritto ieri in una nota «invitiamo sin da ora i pescaresi a votare alle elezioni bocciando sonoramente sindaco, consiglieri e assessori responsabili di questo scempio».
Un altro scontro in atto è quello sulla filovia. Ieri il presidente dell'Associazione strada parco, Mario Sorgentone (nella foto), ha replicato al consigliere dei Ds, Glauco Torlontano, che ha minacciato un esposto alla procura contro le 8mila cartoline con la scritta «La strada parco a breve sarà distrutta dalle ruspe». «Quando si risponde con le minacce a contestazioni specifiche, vuol dire che si è a corto di argomenti» ha affermato l'associazione «ricordo a Torlontano che il ministero ha imposto alla Gtm diverse prescrizioni in merito ai lavori della filovia. Occorrono paraocchi per non riconoscere una distruzione della strada parco».

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