Data: 27/11/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Sangritana, vecchi autobus pagati più dei nuovi. Scattano gli avvisi di garanzia per truffa e falso Coinvolti l'ex presidente Ferretti e l'ex direttore

Nel mirino anche i consulenti dell'affare Staf: le accuse di Procura e Corte dei conti

LANCIANO. Concorso in truffa ai danni dello Stato e falso. E' questa l'ipotesi di reato che accompagna quattro avvisi di garanzia della Procura su presunte anomalie nell'ex gestione Sangritana, società di trasporto il cui azionista di riferimento è la Regione. Fra gli indagati l'ex presidente Marino Ferretti (An), e Antonio Bianco, ex direttore generale dell'azienda. L'inchiesta, scattata nel novembre 2006, si suddivide in più filoni e fa riferimento a operazioni da milioni di euro e assunzioni senza concorso finite sotto i riflettori del Nucleo regionale di polizia tributaria della Finanza.
Il Centro, lo scorso luglio, aveva acceso quei riflettori, fornendo lo spaccato su costi di gestione lievitati per Sangritana e Regione. Perché secondo la Finanza la Sangritana era una specie di pozzo senza fondo. Venerdì scorso sono stati notificati gli avvisi di garanzia firmati dal sostituto procuratore della Repubblica di Lanciano, Mirvana Di Serio. Due settimane prima, invece, c'era stato l'ultimo blitz della Finanza nella sede Sangritana in via Dalmazia. Le Fiamme gialle erano andate via con l'ennesimo faldone. Quello che fa riferimento alla principale inchiesta e agli avvisi di garanzia era già sulla scrivania della Di Serio. Nel dossier si evidenziano operazioni da milioni di euro ritenute «economicamente svantaggiose».
Nel mirino la gestione dal 2002 al 2005. In particolare, dalle 118 pagine emerge «l'eccessiva valutazione» fornita ai rami d'azienda che la Sangritana acquistò nel 2003 dalla Staf srl, ramo d'azienda della Mazziotti bus, che versava in difficili situazioni finanziarie e per questo definita «decotta» dagli stessi investigatori. La Sangritana acquistò 25 bus dalla Staf, pagandoli un milione 961mila euro. Gli stessi mezzi, anni prima, furono presi dalla Staf a un milione e 473mila euro. Erano usati, eppure valevano di più. Cinque autobus sono ancora parcheggiati nel deposito di Torre della Madonna. Due furono tolti dal parco macchine per "anzianità" - pari o superiore a 12 anni - e per la rottura del telaio (appena un anno dopo). Tre furono rivenduti a mille euro l'uno. Gli altri vennero dati in beneficenza ad alcune associazioni.
«La Sangritana ha sostenuto un maggior costo, non giustificato economicamente, di 780.651 euro», è riportato nel dossier. Chiara anche la conclusione: «Si è rivelata un'operazione assai svantaggiosa».
Perché spendere tanti soldi inutilmente? Il sospetto è che possano esserci state perizie gonfiate. Per questo la Procura ipotizza il reato di concorso in truffa ai danni dello Stato. Sulle presunte anomalie gestionali sta compiendo accertamenti anche la Corte dei Conti. In questo caso non si esclude il coinvolgimento dell'ex Cda.
«Il tempo farà chiarezza», commenta l'ex presidente Ferretti, che oggi viene ascoltato dal pm Di Serio. «Tutto è stato fatto con trasparenza, il mio assistito è estraneo e le accuse sono prive di fondamento», sottolinea l'avvocato Aldo La Morgia, difensore di Bianco. Tra gli indagati anche due funzionari della società, che dovrebbero rispondere di falso.
La Finanza ha sollevato dubbi anche per l'operazione d'acquisto dei capannoni a Follani (1 milione 600mila euro), poi ristrutturati. Il terzo rilievo riguarda la corretta imputazione delle spese di manutenzione straordinaria su beni di terzi. In questo caso si fa riferimento a «ricavi non contabilizzati» per somme che vanno dai 45mila ai 4 milioni.
C'è poi il caso-assunzioni. Sono 130 quelle senza concorso. Si ipotizza la chiamata di parenti o amici. I nomi della presunta "parentopoli" sono stati secretati. Ma le tre inchieste parallele a quella sulla vicenda Staf proseguono.

L'AZIENDA. Una Spa con 400 dipendenti

LA FERROVIA Adriatico Sangritana è una società per azioni e l'azionista di maggioranza è la Regione. L'azienda con sede a Lanciano conta oltre 400 dipendenti ed è stata inaugurata tra il 1912 e il 1919. L'attuale Cda è composto da Teresa Giannantonio, Andrea Rosario Natale, Giuseppe D'Ortona e Gianni Quagliarella. Molteplici i servizi: dal trasporto di persone o merci su ferrovia e su gomma fino alla gestione di una propria Agenzia turistica.

Ispezioni iniziate nel 2005 fino al deficit di due milioni

LANCIANO. La gestione anomala al centro dell'inchiesta, secondo gli attuali dirigenti della Sangritana, ha causato il deficit da due milioni e 34mila euro (il bilancio è stato approvato dal Cda presieduto da Loredana Di Lorenzo). La verifica fiscale del Nucleo regionale di polizia tributaria della Finanza di Pescara iniziò il 6 settembre 2005. Doveva essere un ordinario controllo di natura fiscale. Il 30 marzo 2006 nella sede legale e amministrativa della Sangritana fu consegnato il verbale di constatazione all'allora presidente Marino Ferretti. L'esponente di An era in carica da oltre cinque anni. A novembre dell'anno scorso gli attuali rappresentanti del Cda, che nel frattempo si erano insediati, hanno consegnato i documenti alla magistratura.



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