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PESCARA. Ore 9,30: la maggioranza dà il via libera al Piano traffico. Ore 16: l'opposizione si imbavaglia e occupa la sala consiliare. Si è consumato tutto in questo arco di tempo ieri lo scontro tra i due Poli. Il consiglio ha confermato la validità del documento sulla viabilità, respingendo la richiesta di abrogazione presentata dal centrodestra. Questa decisione ha scatenato la dura protesta. Sono dovuti intervenire i vigili urbani per convincere i dimostranti a interrompere la manifestazione. Ma il sindaco, D'Alfonso, ha risposto con un sorriso. I lavori sono cominciati in prima mattinata. Alla seduta, come era previsto, non hanno assistito i comitati cittadini contrari al Piano traffico. La maggioranza, approfittando delle assenze nell'opposizione, è andata subito al voto, anche perché il dibattito sull'argomento si era già svolto lunedì scorso. Così, è stata approvata la delibera con cui è stata confermata la validità del Piano traffico. E' passata con 14 voti a favore, quelli del centrosinistra e 2 contrari, di Pescara futura e An. Sono stati approvati anche due emendamenti. Il primo, che invita la giunta a confrontarsi con le associazioni di categoria per individuare eventuali correzioni al Piano traffico, sospendendo per un periodo di tre settimane la firma con Toto dell'appalto per le aree di risulta. Il secondo, che dà il via all'uso di bus ecologici sulla strada parco. L'opposizione ha quindi chiesto di votare la sua delibera per abrogare il Piano, alla luce dei risultati del referendum cittadino del 23 settembre scorso che ha visto prevalere i voti favorevoli all'abolizione del documento sulla viabilità, seppur con un numero esiguo di votanti. In aula è cominciato un dibattito acceso. «Il Polo pensa che i pescaresi siano tutti contrari a questo Piano, ma non è così» ha detto l'assessore al traffico, Armando Mancini «molti cittadini mi hanno espresso il loro consenso». «Ricordo a Mancini» ha replicato il senatore di Forza Italia, Andrea Pastore «che due terzi dei cittadini che hanno votato al referendum si sono espressi a favore dell'abrogazione del documento». Il provedimento del centrodestra è stato quindi votato ed è stato bocciato con 17 no, 9 sì e un astenuto. Sembrava che tutto fosse finito. Ma, nel pomeriggio, i consiglieri dell'opposizione sono tornati in aula per partecipare ad un'altra seduta e hanno occupato i banchi della presidenza con i bavagli alla bocca. «Questa mattina (ieri, ndr) la maggioranza ha imbavagliato la democrazia» ha commentato Nicoletta Verì (Forza Italia) «cancellando con un colpo di spugna l'esito del referendum». «Si è trattato di un atto gravissimo di insensibilità democratica», ha aggiunto Fiorilli (Pescara futura). In serata la Confcommercio ha parlato di verdetto già scritto. «Ora» ha affermato l'associazione dei negozianti «confidiamo nelle prossime elezioni sperando che emerga un'amministrazione più attenta al commercio». |