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ROMA - Non c'è solo il dossier Airbus per il rinnovo della flotta sul tavolo dell'amministratore delegato di Alitalia, Giancarlo Cimoli. Ma secondo fonti sindacali, da qualche giorno, il manager starebbe facendo i conti con i 169 milioni di ricavi (pari al 6,5%) in meno rispetto a quelli previsti dal budget , con i quali la compagnia rischia di ritrovarsi alla fine di agosto. Un'ipotesi che, se si verificasse, comporterebbe la necessità di una correzione della previsione di pareggio per il 2006.
CALO DEI PROVENTI - L'ultima rilevazione a consuntivo è quella relativa al mese di aprile: i proventi, pari a 298 milioni, sarebbero inferiori alle aspettative del 7,8% (25 milioni) e poco importa che registrino un miglioramento del 3,3% su aprile 2005. Per i primi quattro mesi dell'anno la differenza dei proventi rispetto al budget sarebbe di 102 milioni (-8,9%). Il problema però, nelle previsioni, si estenderebbe ai mesi successivi: per il periodo maggio-agosto, per quanto l'analisi del prenotato denoterebbe un superamento delle criticità di aprile, si prevederebbero 66,9 milioni in meno rispetto al budget (-4,7%), con un miglioramento rispetto al 2005 (?4,5%).Sempre particolarmente critica, malgrado una lieve ripresa, la situazione del mercato domestico dove il gap sarebbe dell'8,4%. Migliore rispetto al budget , il mercato Nord americano: ?5,3%.
DOSSIER VERDE - È stato definito un incontro di «routine» quello di ieri tra Cimoli e il presidente di Airbus, Gustav Humbert. L'amministratore, che non ha ancora incontrato nessun esponente del nuovo governo (vedrà oggi il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi), non avrebbe potuto prendere decisioni. Di certo però l'argomento è caldissimo: in questi giorni il rinnovo della flotta è stato al centro di accese discussioni intorno a un dossier preparato da un consulente personale di Cimoli, l'ingegnere Luigi Verde, che avrebbe tracciato due scenari possibili su cui il management si sarebbe diviso. Il primo prevederebbe l'espansione della flotta di lungo raggio, il secondo, la sostituzione dei 30 MD80 (breve-medio raggio) con 28 A320. La conclusione sarebbe sorprendente in quanto favorevole all'ampliamento della flotta di lungo raggio, ma ridimensionando l'ipotesi formulata dal Piano industriale, cioè con l'acquisizione di massimo 3 o 4 aeromobili, condizionato peraltro al conseguimento di maggiori efficienze. Lo studio sulla sostituzione degli MD80 darebbe invece esito negativo. Se infatti l'acquisto degli A320 comporterebbe risparmi per 54 milioni annui, questi sarebbero compensati dai costi di proprietà. L'analisi comparativa infine darebbe un vantaggio di 3,3 milioni all'ipotesi di mantenimento degli MD80.
TRENITALIA - L'assemblea di Trenitalia, oggi riunita in prima convocazione, potrebbe restare aperta, senza fornire una risposta alle indiscrezioni circa un cambio del management. Il vertice tra i ministri competenti è previsto solo nei prossimi giorni, forse nel fine settimana.
E' previsto per oggi un incontro tra i saggi incaricati di scegliere il nuovo presidente dell'Abi. «Si sta lavorando», ha detto l'attuale numero uno dell'associazione Maurizio Sella (nella foto ), per arrivare «a una soluzione entro il 12 luglio». |