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L'AQUILA - Sta rischiando grosso la maggioranza sulla variazione di bilancio che deve ricollocare otto milioni di euro su alcuni capitoli che erano rimasti senza copertura finanziaria dopo i tagli alle spese dei singoli assessorati per pareggiare i conti della sanità. Otto giorni fa il centrosinistra era andato sotto di un voto in consiglio regionale rimediando una sonora bocciatura e tutto era stato rimandato a ieri. Nuova passaggio della legge in commissione bilancio e poi nuovo consiglio. Ma ieri ci si è di nuovo impantanati in commissione per una quarantina di emendamenti presentati dall'opposizione, ma anche per problemi vistosi all'interno della maggioranza. E così si è andati avanti tra contrasti, liti, confusione. In serata rinvio inevitabile e tutto è stato aggiornato a questa mattina, mentre ancora a tarda ora è continuato il braccio di ferro in commissione. L'impressione è che, a parte l'azione di disturbo del centrodestra che rientra nelle regole del gioco, la maggioranza si stia anche facendo male da sola. Vi sarebbero stati tentativi di far rientrare dalla porta capitoli della legge Omnibus poi abrogata dal consiglio. Questi tentativi non sarebbero approdati in commissione, ma c'è chi sostiene che potrebbero essere riproposti oggi all'assemblea come emendamenti. Il riferimento è, tra l'altro, alla proposta di riutilizzare personale andato in pensione avanzata appunto sotto forma di emendamento nel consiglio regionale di otto giorni fa, o alla cosiddetta "Agricoltura engineering", una nuova società pensata dall'assessore Verticelli. Ma si tratta, ripetiamo, di illazioni che potranno essere verificate soltanto oggi. E così mentre Angelo Orlando, presidente della commissione Bilancio, ritiene che alla fine non ci saranno problemi per far passare il provvedimento, Fabrizio Di Stefano, consigliere e coordinatore di An, è categorico: «La maggioranza si è incartata, e non sa come uscire da una situazione di difficoltà. L'assessore al Bilancio non viene in commissione per paura di bruciarsi le mani, il dirigente del settore neppure. Insomma, c'è poca chiarezza. Inoltre la manovra che vogliono approvare, lascia fuori diversi settori che, per accordi con lo Stato, bisognava coprire. Mi riferisco, ad esempio alla metanizzazione». E Giorgio De Matteis dell'Italia di Centro: «Ci siamo visti presentare un provvedimento che è in parte la riproposizione della legge Omnibus che, lo ricordiamo, non può avere alcuna copertura finanziaria perché la Regione non ha, al momento, la possibilità di contrarre mutui. Forse qualcuno spera di trovare questi soldi dopo. Ma è una procedura inaccettabile». La variazione di bilancio recupera otto milioni di euro, di cui cinque per le politiche sociali, un milione e mezzo per l'edilizia scolastica e il resto per le borse di studio per la specializzazione universitaria. |