Data: 01/06/2006
Testata giornalistica: Rassegna sindacale
Epifani, priorità è lotta a precarietà

'Tutta la legislatura dovrebbe avere come orientamento di fondo quello del contrasto, anche culturale, alla precarietà nel lavoro'. Lo ha detto ieri sera il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani, a Taranto per una iniziativa sindacale: 'So che, anche per scelta nostra, abbiamo sempre parlato in maniera molto critica della legge 30 ma il problema è più complicato. C'è da riorientare una cultura di massa attorno al fatto che non si può accettare l' equazione in base alla quale o sei precario o non lavori, c'è da fare una battaglia culturale forte nel paese che rimetta le cose nell' ordine giusto: si deve lavorare, si può lavorare senza precarietà'. Epifani si è detto anche convinto che 'flessibilità e precarietà non sono la stessa cosa, per il semplice fatto che una flessibilità può non essere necessariamente accompagnata dalla precarietà, mentre la precarietà è sempre ovviamente una condizione di flessibilità. Quindi contrastare la precarietà vuole dire vincerla culturalmente e avere le politiche di accompagnamento che la riducano'. Per il leader della Cgil, però, 'non c'è solo la legge 30, ma tante altre cose: si può, ad esempio, dividere un ciclo di impresa, la famosa cessione del ramo d' azienda, come si fanno gli appalti, con quale caratteristiche qualitative e di standard si cedono i lavori. Oggi la più grande sacca di precarietà non è nell' industria ma sostanzialmente nell' area pubblica e dei servizi. Per area pubblica penso alla sanità, alla scuola, alla ricerca, all' universita', a tutto il campo dei servizi, compresi quelli che nascono da esternalizzazioni dei processi di riorganizzazione industriali'. Ha poi concluso: 'Per questo a volte resto stupito della contrarietà di Confindustria sulla legge 30, perché al dunque il 5 per cento delle persone in condizione di precarietà sono nell' industria manufatturiera. Io credo che contrariamente a quello che si pensa, su questo punto Confindustria abbia una posizione ideologica'.

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