Data: 02/12/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
«Treni, stavolta i soldi ci sono». Il senatore Lusi (Pd) parla
anche di sanità e di turismo. Cinquantasei milioni li gestirà direttamente il Ministero, Ferrovie out

AVEZZANO - Cinquantasei milioni di euro per la Pescara-Roma per tre anni. I soldi ci sono e saranno spesi subito: l'ha affermato il senatore Luigi Lusi del Partito democratico nel corso di una affollata riunione tenutasi a palazzo di Città ad Avezzano, durante la quale il parlamentare è andato giù duro su quelli che sono considerati i maggiori problemi sul tappeto per quanto riguarda la provincia. «Il finanziamento - ha detto Lusi - verrà varato a giorni, lo approveremo e i lavori inizieranno subito, dal momento che non saranno devoluti alle Ferrovie ma li gestirà il Ministero stesso».
Quello che ha inteso sostenere Lusi è chiaro: le Ferrovie sono state immobili ad aspettare i finanziamenti, hanno fatto capire, nella sostanza, che senza soldi non si muove nulla. Ecco la ragione per la quale sono stati cancellati ben cinque treni. Lusi ha detto che quei soldi saranno utilizzati per uno scopo preciso, saranno spesi a scadenze già deliberate e risolveranno il problema del collegamento tra l'Abruzzo e la Capitale. Il discorso fa il paio con quello da qualche tempo sostenuto a livello nazionale dal ministro Di Pietro, il quale ha revocato il finanziamento alle Ferrovie sostenendo di voler controllare personalmente, lui stesso, le modalità del loro utilizzo.
Il senatore Lusi è in palla, allora e lo è anche quando, ieri, ha affrontato l'altro grande tema che attualmente affligge la Marsica, quello della Sanità (ma si è parlato anche di turismo). «Sono critico - ha detto Lusi senza tante diplomazie ed ha aggiunto una cosetta che farà tremare le vene ai polsi di qualcuno - e lo sono ancor più perché è gestita dai nostri». Come dire insomma che a parte gli episodi di malasanità (Lusi ne ha citato uno clamoroso relativo alla morte di una donna) «dobbiamo essere onestamente preoccupati proprio perché il governo della sanità è in mano nostra».
Trasporti, sanità, turismo: di questo ha parlato Lusi. Ma tre o quattro verità vanno sottolineate ancora sul problema dei trasporti perché è proprio su questo tema che si gioca la centralità della Marsica dal punto di vista economico e dunque politico. «Non si entra a Roma - ha detto Lusi - se non si supera l'imbuto dell'ingresso sull'autostrada. Io non credo al raddoppio della ferrovia: la linea metropolitana fino a Guidonia assolve a un compito preciso che interessa l'hinterland romano. Noi vogliamo solo una linea comoda e veloce. Un treno che non si attesti a Lunghezza come è stato detto, poiché i pendolari sarebbero costretti a cambiare mezzo, ma che da Pescara arrivi tranquillamente a Roma e ne ritorni. Velocemente».
Quello dei trasporti è stato il pezzo forte, ieri, in un summit spiccatamente politico al quale hanno partecipato i consiglieri del Pd al Comune di Avezzano Giuseppe Di Pangrazio, Fabrizio Amatilli, Roberto Verdecchia, Gino Milano. Al tavolo della presidenza anche Ilaria Cacciarelli, momentaneamente indisponibile l'altro consigliere Vincenzo Paciotti: invitatissimo ma, per ora, assente il neosegretario del partito Michele Fina. Nella sala amministratori del Pd di Capistrello, Celano, Trasacco, Luco dei Marsi, Pescina, Tagliacozzo, Carsoli, Magliano dei Marsi.

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