Data: 02/12/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Funerale alla democrazia, vince lo shopping a Pescara. Dopo il referendum. In pochi seguono la protesta originale del Polo contro la conferma del Piano traffico in Consiglio comunale

Il centrodestra sfila con la bara a corso Umberto, i commercianti chiusi nei negozi affollati

Hanno sfilato in cinquanta, tra la curiosità di pochi e l'indifferenza di molti. Tutt'intorno la città si vestiva a festa per il Natale - gli operai mettevano gli alberelli a corso Umberto -, passavano le mamme con le carrozzine e le signore impellicciate cariche di buste dello shopping. In questo contesto i consiglieri comunali di centrodestra hanno fatto ieri il funerale della democrazia, «uccisa - hanno detto - dall'amministrazione comunale che non ha revocato il piano traffico come richiesto da 13mila dei 21mila votanti al referendum di settembre». Il corteo è partito da piazza della Repubblica. Bandiere tricolori, cartelli, un grande striscione: "Pescara offesa da un governo arrogante", e una bara - "Qui giace la democrazia" - portata a spalla da Di Luzio e Fiorilli ma anche da Pagano, Castiglione e Mancini, tre consiglieri che lunedì non erano in aula al momento del voto per l'abrogazione del Put. Evidente anche l'assenza dei commercianti, troppo occupati nei negozi a soddisfare i clienti, numerosissimi nonostante la rampa dell'asse chiusa. E neppure c'era la Confcommercio, che inonda le redazioni di comunicati contro l'amministrazione e il piano traffico ma dà forfait sul più bello. Quel che resta, dunque, è una sfilata politica. «Siamo qui per fare le condoglianze a Pescara e alla democrazia - osservano Guerino Testa e Nicoletta Verì di Fi - perché l'amministrazione ha mostrato di essere a favore del traffico e contro i cittadini». «Celebriamo la mortificazione del diritto democratico - dice Berardino Fiorilli di Pescara Futura -. Il piano va rivisto ma non con correttivi di facciata». «Siamo in 50 per la "democrazia uccisa", ma non avremmo avuto difficoltà a portare 500 persone in corteo: quella dei commercianti è un'altra battaglia» ha detto Lorenzo Sospiri. Secondo Nicola De Amicis di "Pescara adesso", «la lotta contro il Put continua sui contenuti». Secca la replica degli assessori Mancini e Di Pietrantonio: «Pescara è viva e vivace, cresce per popolazione e Pil commerciale». Marco Presutti (Costituente nazionale Pd): «La notizia della morte della democrazia a Pescara è "grossolanamente esagerata". Invocare democrazia da parte di chi è stato democraticamente bocciato dagli elettori è un bel lapsus».



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