Data: 01/06/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Mille euro in più ai consiglieri regionali. Una leggina per ritoccare le spese di rappresentanza

L'AQUILA. I 40 consiglieri regionali, oltre all'indennità per la carica, riceveranno un assegno mensile che dovrebbe aggirarsi tra i 1000 e 1500 euro per spese di rappresentanza da utilizzare nell'esercizio delle funzioni e da giustificare con le famose pezze di appoggio. Il quantum preciso della somma e le finalità saranno stabilite da un regolamento che nelle prossime settimane sarà stilato dall'ufficio legislativo del Consiglio regionale. Il "cadeau", destinato a far discutere e a scatenare polemiche, è previsto nel contestato provvedimento contenitore sulla finanza regionale.
Le spese di rappresentanza si sono materializzate nella seduta di materdì sera attraverso un emendamento inserito all'ultimo momento e nell'ambito di una votazione segnata dalla confusione e da un clima di forte tensione tra maggioranza di centrosinistra ed opposizione di centrodestra, divise profondamente su tutto il fronte.
La copertura finanziaria è prevista nella famosa legge sui portaborse, approvata nella passata legislatura dal centrodestra e non rifinanziata lo scorso anno. Per il resto, non c'è dubbio che, oltre agli interventi normativi per ridurre il debito, sono le norme sul personale il piatto forte del provvedimento contenitore, che secondo le opposizioni è una variazione alla finanziaria. Sono state proprio queste disposizioni ad aver provocato la reazione del centrodestra, e dei dipendenti della Giunta e del Consiglio che hanno chiesto a più riprese lo stralcio. Questi ultimi, che hanno confermato lo stato di agitazione proclamato martedì, hanno accusato Giunta e Consiglio di aver approvato senza la concertazione e senza un piano di riorganizzazione generale norme che rischiano di essere impugnate dal Governo. Il provvedimento prevede lo sblocco delle assunzioni nelle Asl, la strutturazione dell'agenzia regionale sanitaria, l'avvio dei concorsi nell'Arta e nell'Arit, in questo caso anche per sanare situazioni di precariato, il rispetto dei parametri delle legge finanziaria 2006 per rinnovare i contratti di lavoro ai lavoratori precari della giunta regionale, la ricollocazione dei lavoratori dei disciolti concorsi agrari, e l'istituzione dell'ufficio di diretta collaborazione del presidente della Giunta. Il nuovo ufficio, una sorta di direzione politica, accorpa le vecchie strutture di supporto "Gabinetto della Presidenza" e "Segreteria del Presidente". E' prevista la nomina di un responsabile che potrebbe rispondere al nome di Lamberto Quarta in sostituzione dell'attuale capo di Gabinetto, Antonio Marrazzo. In riferimento alle assunzioni nelle Asl sarà possibile farle per assicurare i livelli essenziali di assistenza ed in questo senso la norma regionale deroga il blocco sancito dalla finanziaria nazionale. Stesso discorso per Arta ed Arit, dove devono essere avviati concorsi anche per stabilizzare i precari. L'agenzia sanitaria regionale, costituita recentemente, si strutturerà con personale delle Asl, il cui costo sarà sostenuto da queste ultime.

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