Data: 07/12/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Pescara-L'Aquila, un viaggio da incubo. Collegamenti da terzo mondo. La deviazione per Capestrano messa a rischio dalle condizioni meteo: e il capoluogo è sempre più lontano

Sulla 153 lavori al palo. E via Teramo il tempo di percorrenza raddoppia a causa dei cantieri

BUSSI - Guardi il mare, ti giri e il Gran Sasso è lì a due passi. Fai il bagno a Pescara e vai a fare il pic nic a Campo Imperatore. Mare e monti a poco più di un'ora di macchina. Una volta. Provate a farlo adesso, magari senza pensare alla grigliata d'agnello, ma per raggiungere L'Aquila. Il capoluogo di regione, non un paese di villeggiatura. Che pure quello meriterebbe più attenzione. Il mare e i monti non sono mai stati così lontani come in questi tempi. Colpa dei piromani che tra luglio e agosto hanno mandato in fumo un bel pezzo della terra dei parchi. E della burocrazia che non riesce a star dietro all'emergenza. Pescara-L'Aquila via Teramo: tre ore, se va bene. Pescara-L'Aquila via Bussi: due ore e mezzo abbondanti. E' Abruzzo dei lavori in corso. L'Abruzzo dei cantieri stradali che non si aprono o si aprono nel periodo sbagliato. Un panorama da terzo mondo su tutti i versanti. Per chi decide di andare a L'Aquila da Pescara oggi c'è l'imbarazzo della scelta. Dei cantieri.
Versante pescarese-aquilano: lavori in corso da mesi sull'A 25, chiusa la statale 153 tra Bussi e Navelli e deviazione per Capestrano, semafori e deviazioni sul cantiere della statale 17. Versante pescarese-teramano: cantiere aperto tra Roseto e l'imbocco del Traforo del Gran Sasso per il rifacimento dell'asfalto. In pieno inverno. Disagi di sola andata perché al ritorno si cambia percorso. L'uscita di Basciano è chiusa. La prossima è Giulianova. Dai monti al mare e poi si torna indietro. Proprio adesso che dall'altra parte del Gran Sasso c'è il disastro di Navelli. E tutti aspettano il regalo di Natale: la "riunificazione" della regione con la riapertura della statale 153, chiusa dall'incendio di fine luglio. Dopo più di quattro mesi di silenzio su questo fronte qualcosa si muove. Deluse le aspettative per l'ordinanza della protezione civile, Anas e Regione si sono decise a trovare i soldi ed appaltare i lavori. Solo che i lavori non sono ancora iniziati, nonostante i proclami. E Natale è alle porte. La vecchia strada di Capestrano fino ad oggi ha retto il traffico dirottato dal bivio di Bussi, ma che succederà in caso di neve? Ci sarebbe sempre l'alternativa delle Svolte di Popoli. Circuito da cronoscalata d'agosto. Ma d'inverno è tutt'altra cosa. Non resta, dunque, che sperare nel meteo. E in qualche intervento che possa mettere fine a una situazione divenuta insostenibile. Il presidente della Provincia di l'Aquila, Stefania Pezzopane, è furiosa. Lei c'era sulla statale 17 quando, qualche mese fa, il Cospa, il comitato spontaneo degli allevatori, organizzò la manifestazione con i trattori. E quella protesta la condivide in pieno. Ma vorrebbe fare di più. Vorrebbe mettere in atto "un'iniziativa forte", magari in collaborazione con il collega Pino De Dominicis della Provincia di Pescara, per risolvere un problema che ne sta creando molti altri. Come il dissesto provocato alle strade provinciali dal traffico pesante. Sul versante pescarese, De Dominicis sembra più ottimista sulla riapertura natalizia della statale 153: "«pero che i lavori avviati si concludano in tempi brevi, perché in caso di neve la vecchia strada di Capestrano sarebbe impraticabile. E così le Svolte di Popoli». C'è da dire che i piromani non hanno scontentato nessuno e De Dominicis ha pure lui la sua strada chiusa: quella tra Lettomanopello e Passolanciano. Strada chiusa per i danni degli incendi. Come la statale 153: il confine dei due Abruzzi.






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