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ROMA - Continua la "telenovela" su Autostrade. Dopo l'incontro senza risultati di rilievo tra il ministro Di Pietro e McCreevy, è Emma Bonino a scendere in campo. Il ministro del Commercio estero si è schierata con il commissario al mercato interno della Ue: «Dobbiamo modificare l'ex articolo 12 del provvedimento, cosa che vado sostenendo da tantissimo tempo». Si tratta, in realtà, di una posizione che il presidente dell'Aiscat, Fabrizio Palenzona, difende da sempre, praticamente da quando è iniziata la "querelle" sulla nuova convenzione. L'articolo 12, voluto da Di Pietro e codificato nella Finanziaria, stabilisce, tra l'altro, le regole sulle tariffe considerate "dirigiste" dalle concessionarie. Regole che sono state gradualmente modificate: prima con una delibera "ricognitiva" del Cipe e poi ad ottobre dalla nuova convenzione siglata tra Autostrade per l'Italia e l'Anas. Convenzione che Palenzona considera molto positivamente. «Semmai - spiega - adesso sarebbe opportuno modificare l'articolo della Finanziaria per dare un quadro definitivo e coerente al settore». L'alternativa è la paralisi del comparto, imprigionato in una impasse normativo particolarmente ingarbugliato. Certezze che ha chiesto con forza anche il presidente di Atlantia, Gian Maria Gros-Pietro, disposto ad introdurre solo lievi modifiche, non di sostanza ma solo su controlli, proprio per sciogliere il nodo. Spetterà adesso al Cipe tirare le fila del discorso, tenendo conto del pressing della Ue, dei rilievi del Nars e delle esigenze messe in rilievo da Aiscat e Autostrade per l'Italia. L'ipotesi di un compromesso, visto che anche Di Pietro è convinto che il risultato possa essere centrato, è quella più probabile. Ma spetta alla politica fare il primo passo, individuando il percorso normativo più semplice.
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