|
PESCARA. Gianni Teodoro rompe gli indugi e apre per primo la campagna elettorale per le Comunali del prossimo anno. Il 21 dicembre, a ridosso del Natale, annuncerà la sua candidatura a sindaco in una convention al teatro Flaiano. TEODORO E' IL PRIMO. Il vice sindaco ha organizzato una festa all'americana con centinaia di invitati, tra cui anche Luciano D'Alfonso. La sua è la prima candidatura per Pescara, le altre arriveranno in seguito. Teodoro, in quell'occasione, presenterà anche le liste civiche che lo appoggeranno. IL PD SCEGLIE A GENNAIO. Il popolo del centrosinistra sceglierà il suo candidato sindaco con le primarie, che si svolgeranno il 27 gennaio. La sfida dovrebbe essere tra due «big» della politica pescarese. Il nome del sindaco, D'Alfonso, sostenuto dal Partito democratico, è certo. Quello del deputato di Rifondazione comunista, Maurizio Acerbo, ancora no. I partiti della sinistra radicale non hanno ancora preso una decisione se correre da soli o con il centrosinistra e su chi candidare. Attendono di conoscere il programma del Partito democratico prima di scegliere. CORRE ANCHE COSTANTINI. Dopo aver creato un caso a Montesilvano, l'Italia dei valori ha rotto il fronte del centrosinistra anche a Pescara. Il partito di Di Pietro ha confermato che andrà da solo al primo turno con un proprio candidato sindaco: il deputato, Carlo Costantini. Cosa accadrà in un eventuale ballottaggio nessuno lo sa. Quello che è certo è che Costantini attacca da mesi D'Alfonso e la sua giunta, come se fosse un esponente del centrodestra e tre giorni fa ha dichiarato chiusa la «fallimentare» esperienza del centrosinistra al governo della città. IL POLO INDICA PASTORE. La candidatura a sindaco del senatore di Forza Italia, Andrea Pastore, non è affatto tramontata. Lui continua a declinare gli inviti a correre per il centrodestra, tanto è vero ieri ha lanciato il nome del consigliere regionale, Nazario Pagano, in alternativa al suo. Ma i partiti del Polo non ci rinunciano. Pastore resta, per ora, l'unica possibile candidatura su cui tutti i partiti della coalizione sono d'accordo. «L'ipotesi di Pastore resta in piedi», ha commentato il coordinatore provinciale di An, Lorenzo Sospiri. Anche il deputato dell'Udc, Rodolfo De Laurentiis, ieri è uscito allo scoperto per sostenere la candidatura del senatore di Forza Italia, facendo tuttavia presente alla coalizione «la necessità di lavorare insieme per analizzare le altre realtà». «Noi abbiamo i nostri candidati» ha avvertito «ma siamo pronti a lavorare in modo costruttivo insieme alle altre forze». DOMANI PRIMA RIUNIONE. Domani sera, alle 19,30, nella sede della Democrazia cristiana per l'autonomia in via Campanella, si parlerà proprio di questo. Le segreterie provinciali hanno convocato una riunione per fare il punto della situazione. Si dovrebbe tenere anche un incontro a livello regionale, ma non ci sono conferme. La decisione definitiva sulla candidatura a sindaco, comunque, arriverà da Roma. Ma la spaccatura nel centrodestra a livello nazionale, con Forza Italia, da una parte e An e Udc, dall'altra, rende difficile la scelta. (a.ben.) |