Data: 13/12/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Il futuro di Alitalia verso Toto e la sua AirOne. Oggi la decisione del Cda. A far pendere la bilancia sarebbe l'attenzione verso Malpensa. L'imprenditore abruzzese ha scritto a Formigoni

Il governo nella notte ha scelto l'acquirente, Air France-Klm sembra in secondo piano

ROMA. Ore piccole a Palazzo Chigi per scegliere l'acquirente di Alitalia. La decisione formale sarà presa oggi dal consiglio d'amministrazione della compagnia aerea, ma ieri sera il vertice da Prodi ha dato il proprio orientamento. Oltre al presidente del consiglio erano presenti i vicepremier Massimo D'Alema e Francesco Rutelli, il ministro dell'Economia Tommaso Padoa Schioppa, quello dei Trasporti Alessandro Bianchi e quello per lo Sviluppo economico Pierluigi Bersani. Sul tavolo due proposte, quella di Air France-Klm secondo alcune fonti economicamente più conveniente e quella di Carlo Toto.
Secondo indiscrezioni la bilancia del governo peserebbe di più verso Toto, l'imprenditore di Chieti, patron di AirOne, sostenuto da Banca Intesa, intenzionato a non toccare il dualismo Malpensa - Fiumicino.
Dovrebbe comunque essere oggi il cda di via della Magliana a dire la parola fine sulla vicenda Alitalia. Non senza perplessità e scontentezze. I più critici, ieri, erano i sindacati, unanimi nel sostenere che Palazzo Chigi non avrebbe dovuto esprimere alcun orientamento senza prima aver consultato i rappresentanti dei lavoratori. Durissimi i piloti dell'Anpac che «non ritengono percorribile la proposta di AirOne perché persevera nell'ulteriore tentativo di sostenere 2 hub pur a fronte di 7 anni di continue perdite». Il punto di dissenso è sempre il destino di Malpensa che, per i sindacati confederali, oltre che per la Regione Lombardia, deve conservare il suo ruolo di aeroporto sullo stesso piano (e valore) di Fiumicino. In pratica un secondo hub (ossia un aeroporto di 1º livello nel traffico internazionale) a metà strada fra Roma e la Germania. Sulla valorizzazione di Malpensa ha insistito molto Carlo Toto in una lettera al presidente della Lombardia Roberto Formigoni. Toto ha riconfermato ufficialmente gli impegni a valorizzare lo scalo di Malpensa e, in generale, a investire sul mercato del Nord, qualora la scelta del partner industriale di Alitalia cadesse sulla sua compagnia aerea. «A poche ore dalla scelta del partner industriale di Alitalia - si legge nella lettera - torno a rassicurarla nuovamente sul ruolo imprescindibile che il progetto AP Holding riconosce al traffico aereo del Nord Italia. L'operazione industriale con cui ci proponiamo di risanare e rilanciare Alitalia poggia su un piano d'impresa che mette al centro il Paese e le sue infrastrutture. Si tratta di un piano non solo di risanamento ma anche di rilancio della compagnia di bandiera e non è ipotizzabile che Alitalia possa svilupparsi nei prossimi anni escludendo da questo processo l'economia del Nord Italia». «Sono da sempre convinto - prosegue Toto - che anche per il settore aereo valgano le stesse regole del mercato: gli aerei devono andare dove c'è domanda e il Nord Italia, come lei sa bene, è l'origine di quasi i 2/3 dei voli intercontinentali dal nostro Paese. Impensabile quindi non focalizzarsi anche su Malpensa in un progetto di crescita del trasporto aereo italiano». Per il presidente di AirOne, «l'integrazione tra le prime due compagnie italiane rafforzerà la leadership della nuova Alitalia».

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